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12/10/2009
   
Scuole dell'Infanzia: funzionamento e orari
 
Quarto  Circolo Latina
 A V V I S O
 
 
LE SCUOLE DELL’INFANZIA DEL IV CIRCOLO DIDATTICO
 
“C. COLLODI” DI BORGO ISONZO
“GIOVANNI PAOLO II” DI VIA SEZZE 33 e 25
“CITTA’ DI LATINA” DI BORGO SAN MICHELE
 
FUNZIONANO A TEMPO PIENO
CON IL SEGUENTE ORARIO DIDATTICO:
 
DALLE 0RE 8 ALLE ORE 16
DAL LUNEDI’ AL VENERDI’.
 
NON OPERANO SEZIONI A SOLO ORARIO ANTIMERIDIANO.
 
DA REGOLAMENTO SCOLASTICO:
GLI ORARI CHE GLI ALUNNI DEVONO OSSERVARE
SONO I SEGUENTI:
 
INGRESSO 8/8,30,
SOLTANTO PER I TREENNI E PER UN PERIODO TRANSITORIO FINO ALLE 8,45.
USCITA DALLE 15,30 ALLE 16.
 
NON E’ PIU’ CONSENTITA L’USCITA INTERMEDIA DELLE ORE 13.
 
DURANTE IL SOLO I MESE DI FREQUENZA DEI TREENNI
PER PROMUOVERE LA LORO MIGLIORE ACCOGLIENZA
SONO CONSENTITE FORME DI FLESSIBILITA’ ORARIA.
 
LA DIVISA SCOLASTICA E’ OBBLIGATORIA
 
                                                                                LA DIREZIONE DIDATTICA
                                                                                Prof. Sergio Andreatta
 
Prot.n4166/A4a del 12 ottobre 2009
Si ringraziano i Genitori per la Loro insostituibile collaborazione. 
 

   
29/05/2009
   
Elenco libri di testo anno 2009/'10
 

In fondo all'articolo è possibile scaricare il file zippato che contiene l'elenco dei libri di testo adottati dal quartocircolo:

  • Scuola primaria B.go Isonzo
  • Scuola primaria B.go San Michele
  • Scuola primaria C.Goldoni

I file sono in formato PDF, por poterli stampare e leggere è necessario aver installato sul proprio computer ADOBE ACROBAT


   
27/04/2009
   
Calendario Scolastico Regionale del Lazio per l’a.s. 2009/'10
 

Definitivamente chiariti alcuni equivoci interpretativi anche oggetto di pratiche erronee e difformi da parte di alcune scuole (ma non della nostra): "adattamento del calendario" non vuol dire facoltà di autonoma riduzione dei giorni nè svincolamento dall'obbligo, sempre, di un simmetrico recupero del tempo tagliato. Il riferimento non è al minimo dei 200 gg. legali ma all'intero dei 209, 208  e 224 giorni. E' questo un concetto giuridico che ho sempre sostenuto pretendendo anche, nel corretto esercizio della mia funzione di dirigente scolastico, che l'istituzione del IV Circolo si uniformasse.
 

DIREZIONE DIDATTICA STATALE DEL IV CIRCOLO - LATINA -

PROT. N. 2041, A1f del 27.04.2009

Con prot.. n. 6905 del 24.04.2009 l'U.S.R. per il Lazio trasmette il Calendario Scolastico Regionale 2009/'10 per come deliberato (Delib.n.210/'09) dalla Giunta Regionale del Lazio. Per conoscenza e norma questa Direzione lo porta all'attenzione di tutte le componenti scolastiche (Collegio dei Docenti, Consiglio di Circolo e Soggetti interessati) e, soprattutto, dei Genitori degli alunni. Si richiama l'attenzione su alcune precisazioni giuridiche.

Il dirigente scolastico

prof. Sergio Andreatta

 

“Calendario Scolastico Regionale del Lazio
per l’a.s. 2009/2010 ”
Decreto Legislativo n. 112 del 31 marzo 1998, art. 138, comma 1, lett. d e Decreto Legislativo n. 297 del 16 aprile 1994, art. 74.
 
 
 
                                                     LA GIUNTA REGIONALE
 
 
SU PROPOSTA dell’Assessore all’Istruzione, Diritto allo studio e Formazione;
 
VISTI gli articoli 33, 34, 117, comma 3° e 118 della Costituzione;
 
VISTO lo Statuto Regionale, ed in particolare l’art. 7;
 
VISTO l’art. 138 comma 1, lettera d del Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 che delega alle Regioni la determinazione del calendario scolastico;
 
VISTO l’art. 153 comma 2, lettera d della Legge Regionale del 6 agosto 1999, n. 14 che recepisce la delega prevista dell’art. 138 comma 1, lettera d del Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
 
VISTO l’art. 74 del Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297 “Testo unico delle disposizioni legislative in materia d’istruzione relative alle scuole di ogni ordine e grado” che al comma 3 dispone lo svolgimento di non meno di 200 giorni di lezione ed al comma 2 individua come periodo di svolgimento delle attività didattiche quello compreso tra il 1° settembre ed il 30 giugno;
 
VISTO l’art. 21 della Legge 15 marzo 1997, n. 59 in materia di attribuzione di autonomia organizzativa e didattica alle istituzioni scolastiche;
 
VISTO il D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275 “Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, ai sensi dell’art. 21 della Legge 15 marzo 1997, n. 59” ed in particolare:
-         l’art. 4 comma 2, che attribuisce alle istituzioni scolastiche la scansione temporale dei tempi dell’insegnamento;
-         l’art. 5 comma 2, che attribuisce alle istituzioni scolastiche gli adattamenti del calendario scolastico in relazione alle esigenze derivanti dal Piano dell’offerta formativa e nel rispetto delle determinazioni adottate in materia dalle Regioni;
-         l’art. 5 comma 3, che attribuisce alle istituzioni scolastiche la potestà di organizzare in modo flessibile l’orario complessivo del curricolo e quello destinato alle singole discipline e attività, anche sulla base di una programmazione plurisettimanale, fermi restando l’articolazione delle lezioni in non meno di cinque giorni settimanali e il rispetto del monte ore annuale, pluriennale o di ciclo previsto per le singole discipline e attività obbligatorie;
 
RITENUTO di dover esercitare la competenza regionale nella definizione del calendario, al fine di:
a)       permettere agli organi collegiali delle istituzioni scolastiche l’adozione, in tempo utile, dei provvedimenti di competenza;
b)      facilitare alle famiglie la programmazione dei propri impegni, evitando a quelle con più di un figlio i disagi derivanti da periodi di interruzione delle attività didattiche eccessivamente diversificati;
 
 
 
CONSIDERATO che il calendario delle festività nazionali è determinato dal ministero della Pubblica Istruzione come segue:
-         tutte le domeniche;
-         1° novembre: festa di tutti i Santi;
-         8 dicembre: Immacolata Concezione;
-         25 dicembre: Natale;
-         26 dicembre: Santo Stefano;
-         1° gennaio: Capodanno;
-         6 gennaio: Epifania;
-         5 Aprile: Lunedì dopo Pasqua;
-         25 aprile: anniversario della Liberazione;
-         1° maggio: festa del Lavoro;
-         2 giugno: festa nazionale della Repubblica;
-         Festa del Santo Patrono.
 
RITENUTO opportuno determinare in due distinti giorni la data di inizio delle lezioni nel territorio regionale e precisamente:
-         il 14 settembre 2009 (lunedì) per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado
-         il 15 settembre 2009 (martedì) per la scuola secondaria di II grado;
 
RITENUTO opportuno stabilire le seguenti date di termine delle lezioni:
-         12 giugno 2010 per la scuola primaria e secondaria di I e II grado
-         30 giugno 2010 per la scuola dell’infanzia;
 
PRESO ATTO, che i giorni complessivi di lezione per l’anno scolastico 2009-2010 a seguito di quanto sopra, e detratti i giorni di festività e sospensione obbligatoria, saranno rispettivamente:
-         209 per le scuole primarie e secondarie di I grado
-         208 per le scuole secondarie di II grado
-         224 per la scuola dell’infanzia;
 
RITENUTO opportuno, confermare che è all’interno dei giorni sopra riportati che le Istituzioni scolastiche hanno la possibilità di:
-         definire gli adattamenti più opportuni a soddisfare le esigenze del piano dell’offerta formativa, concordandoli con gli Enti territoriali preposti alla erogazione dei servizi per il diritto allo studio (mensa, trasporti, ecc.);
-         affrontare eventuali necessità di chiusure dovute sia ad imprevedibili eventi sopraggiunti che all’esigenza di concedere il locale scolastico in uso in quanto sede di seggio elettorale;
 
ESPERITA la procedura di concertazione, attraverso il Gruppo di consultazione sul calendario scolastico, di cui fanno parte la Regione Lazio, l’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio, l’ANCI Lazio, l’UPI Lazio, l’UNCEM Lazio, le Province, il Comune di Roma, le Organizzazioni di categoria e le Associazioni dei genitori;
 
ATTESA l’esigenza di procedere con urgenza agli adempimenti relativi alla determinazione del calendario scolastico per l’anno 2009/2010;
 
 
a l l ’ u n a n i m i t a’
 
 
                                                                    
 D E L I B E R A
 
 
 
 
 
1)      di approvare il calendario scolastico regionale per l’anno scolastico 2009/2010, determinato come segue e sintetizzato nell’allegato prospetto che è parte integrante della presente deliberazione:
 
a)nelle scuole primarie e nelle scuole secondarie di I grado, funzionanti nella Regione Lazio,le lezioni hanno inizio il 14 settembre 2009 e terminano il 12  giugno 2010,  per un totale, tenuto conto dei giorni di festività e di sospensione obbligatoria delle attività didattiche stabilite a livello nazionale, di 209 giorni utili per lo svolgimento delle attività medesime;
 
b)      nelle scuole secondarie di II grado, funzionanti nella Regione Lazio,le lezioni hanno inizio il 15 settembre 2009  e terminano il 12 giugno 2010, per un totale, tenuto conto dei giorni di festività e di sospensione obbligatoria delle attività didattiche stabilite a livello nazionale, di 208 giorni utili per lo svolgimento delle attività medesime;
 
c)nella scuola dell'infanzia le attività educative iniziano il 14 settembre 2009 e terminano il  30 giugno 2010.
 
d) La sospensione delle lezioni è stabilita nei seguenti periodi:
-         7 dicembre 2009
-         dal 23 dicembre 2009 al 6 gennaio 2010: vacanze natalizie;
-         dal 29 Marzo 2010 al  6 Aprile 2010: vacanze pasquali.
 
e) Fermo restando l’obbligo di destinare allo svolgimento delle lezioni almeno 200 giorni - a cui va equiparata l’articolazione delle lezioni in non meno di cinque giorni settimanali con il rispetto del monte ore annuale, pluriennale o di ciclo di cui all’art. 5, comma 3, del D.P.R. n. 275/1999 - le Istituzioni Scolastiche, nell’esercizio dell’autonomia organizzativa e didattica, hanno facoltà di adattare il calendario scolastico  regionale, all’interno dei 209 e 208  (che si riducono a 208 e 207 nell’ipotesi che la ricorrenza  del Santo Patrono coincida con un giorno in cui siano previste lezioni)  alle esigenze specifiche derivanti dal Piano dell’Offerta Formativa.
      I giorni eccedenti  “almeno i 200 giorni obbligatori di lezione” fanno parte integrante del percorso didattico e devono, quindi, essere destinati all’arricchimento dell’offerta formativa,per cui non sono utilizzabili per vacanze o sospensione della didattica.
 
f) Le deliberazioni relative al calendario scolastico sono assunte dai competenti organi collegiali delle Istituzioni scolastiche, in parallelo alla definizione del Piano dell’Offerta Formativa, di norma, entro il 30 maggio2009, stipulate le opportune intese con gli enti territoriali preposti alla erogazione dei servizi per il diritto allo studio (mensa, trasporti, ecc.) e nel rispetto del CCNL.
 
 
 
 
2)      di stabilire che gli adattamenti possano riguardare la data di inizio delle lezioni, nonché la sospensione, in corso d’anno scolastico, delle attività educative e didattiche prevedendo, ai fini della compensazione, modalità e tempi di recupero in altri periodi dell’anno scolastico  delle attività educative e didattiche e delle ore di lezione non svolte.
Tutte le Istituzioni Scolastiche devono comunicare entro il 30 maggio 2009 e comunque entro e non oltre il 30 giugno 2009 il calendario scolastico adottato per l’anno scolastico 2009/2010:
-         alla Direzione Regionale “Istruzione, Programmazione dell’Offerta Scolastica e Formativa e Diritto allo Studio” della Regione Lazio (e-mail aprecchia@regione.lazio.it) con lo stralcio del verbale e della delibera dell’organo collegiale;
-          all’Ufficio Scolastico Regionale (e-mail direzione-lazio@istruzione.it);
-          all’Assessorato competente a fornire i servizi per il diritto allo studio del proprio Comune;
Gli adattamenti del calendario, adottati in variazione del presente calendario scolastico regionale, devono essere debitamente motivati, e devono essere portati a conoscenza degli studenti, delle famiglie e delle istituzioni pubbliche preposte all’organizzazione del sistema scolastico e dei relativi servizi complementari.
Non sono considerati adattamenti del calendario scolastico e quindi legittime, le riduzioni arbitrarie dei giorni di lezione dai 209-208 fino ai 200 obbligatori, ad eccezione di quelle attribuibili alla non accessibilità degli edifici per cause di forza maggiore o provvedimento di autorità.
 
3)      Di dare la più ampia diffusione del calendario scolastico regionale 2009/2010 nell’ambito del mondo della scuola e fra i soggetti istituzionali e le famiglie, utilizzando strumenti informativi e forme di divulgazione in collaborazione con la Direzione Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio.
 
La presente deliberazione sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio e ne sarà data ampia informazione sul sito regionale SIRIO (www.sirio.regione.lazio.it).