Viaggio in una regione italiana: la Toscana, di Riccardo Paparella
Il giorno del mio compleanno arrivò una lettera con su scritto:
“Caro Riccardo, ti voglio invitare a casa mia a Firenze, dietro c’è il biglietto per il treno. Baci. Matilde”.
Io la chiamai per dirle che l’indomani, nel pomeriggio, sarei andato da lui e che sarei rimasto quattro giorni. Il giorno dopo alle 14,00 andai a termini e presi il treno. Alle 15,30 scesi dal treno e trovai Matilde con sua madre. Matilde propose, dopo aver posato le valigie, di andare a fare un giro nel centro di Firenze. Andammo al duomo e dopo venti minuti andammo al museo degli Uffizi e poi a fare shopping. Io mi comprai delle scarpe della Etnies e Matilde un vestito. Diventò sera e tornammo a casa Quando arrivammo mangiammo una zuppa e per secondo carne di manzo arrostita. Dopo cena vedemmo un film, andammo a dormire alle 12,00 di notte. Ci svegliammo la mattina dopo alle 11,00 e facemmo colazione con latte e fette biscottate. La mamma di Matilde propose di andare a Pisa a vedere la torre e dopo a Livorno. Arrivati a Pisa mangiammo al Mc Donald, finito il pranzo andammo a visitare la torre. La mamma ci spiegò che la torre di Pisa fu costruita nel 1200 d. c., ci salimmo sopra e alla mamma di Matilde girava la testa quindi scendemmo. Dopo aver visto il campo dei miracoli andammo a Livorno a vedere il porto e l’accademia navale. Verso il tramonto ritornammo a casa. Quella sera mangiammo fagioli bianchi e carne di coniglio, vedemmo un po’ di televisione e poi andammo a dormire. Il giorno dopo proposi di andare al castello di Firenze; dopo dieci minuti eravamo già li' e lo visitammo e poi andammo al giardino di Boboli. Qui abbiamo fatto il pic-nic e ci siamo rimasti quasi tutto il pomeriggio. Tornando a casa abbiamo preso un pezzo di pizza perché la mamma di Matilde non sapeva che cucinare. Di sera vedemmo un film che avevano affittato. La mattina dopo abbiamo fatto colazione al bar e dopo siamo andati a Siena a vedere la piazza dove corrono i cavalli. Dopo pranzo ritornammo a casa, mentre io preparavo le valigie Matilde chiattava con Riccardo Fontana. Lei avviò la video-chiamata per vederci Stemmo al computer fino all’ora di cena. A cena mangiammo la pasta e carne di coniglio. Il giorno dopo mi accompagnarono alla stazione. Quando arrivai a Roma raccontai tutto ai miei genitori. Erano stati giorni stupendi!
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