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Democrazia diretta e indiretta in Italia

Democrazia diretta e indiretta in Italia (testo collettivo) Durante i secoli si sono succedute diverse forme di democrazia. Nelle città antiche prima c’era la monarchia, poi si passò all’oligarchia e proprio nella città di Atene nacque la democrazia che era diretta ma imperfetta. La democrazia di Atene era diretta parchè i rappresentanti erano votati, a voce, in assemblee riservate ai soli uomini residenti in città. Era imperfetta perché gli stranieri, gli schiavi e le donne non potevano votare. I romani introdussero la democrazia indiretta, loro votavano su tavolette di cera i loro rappresentanti. Grazie ai romani, oggi in Italia si vota con il sistema di democrazia indiretta. Gli italiani, ogni cinque anni, si recano alle urne per eleggere i propri rappresentanti ( deputati e senatori), questi formano il parlamento. I deputati e i senatori eleggono il Presidente della Repubblica il quale nomina il Presidente del Consiglio che nomina i ministri per formare il governo. La democrazia indiretta si effettua tramite un voto che viene scritto su una scheda elettorale.Gli scrutatori contano i voti presi dai vari rappresentanti politici. Le persone elette entrano a far parte del Parlamento. Noi usiamo ancora oggi la forma di democrazia diretta in occasione del referendum. I cittadini esprimono la propria opinione direttamente attraverso schede elettorali. La democrazia indiretta è per noi il miglior modo di esprimere il proprio voto.Ognuno può votare liberamente, in segreto, senza correre pericoli.

(Classe V B, Ins. Emilia Masullo (C. Goldoni - Latina)