Valid XHTML 1.0 Transitional

 
 
Archivio:

   
04/02/2012
   
Da IV Circolo didattico a IV Istituto Comprensivo di Latina
 

Da IV Circolo didattico a IV Istituto Comprensivo di Latina

 Dopo mesi di studi, ipotesi, proposte, trattative e negoziati con le varie parti in causa.                *        * 

di Sergio Andreatta

Per effetto della Legge n.111/2011 (art.19) e della Delibera della Giunta Regionale del Lazio del 3.02.2012 (Approvazione definitiva del Piano regionale di dimensionamento per la riorganizzazione della rete scolastica dall’a.s. 2012/2013) il

 

IV CIRCOLO DIDATTICO DI LATINA,

 

soppresso nella sua autonomia come anche l’adiacente Scuola Media Giuliano, si trasformerà dal 1 settembre 2012 in

IV ISTITUTO COMPRENSIVO DI LATINA

 

 

 

comprendente le seguenti Scuole: dell’Infanzia “Giovanni Paolo II” di Via Sezze 33, Primaria “C.Goldoni” di Via Sezze 25 e Media “G.Giuliano” di Via Cisterna, con 1300/1400 alunni.

 

Soluzione ideale per contiguità ambientale e socioculturale all’interno del quartiere (già R6, ora “Isonzo” forse, più noto del “Mercato settimanale“) ma ora bisognerà incominciare a lavorare tutti più intensamente (gli attuali 2 Collegi dei Docenti)  in continuità per la costruzione di un curricolo verticale coeso e coerente con un nuovo P.O.F. di qualità che assecondi meglio lo sviluppo psico-fisico della persona di 3/14 anni (con compiti di cura di ben 11 anni di vita, sicuramente i più incisivi in assoluto e determinanti dal punto di vista formativo). E siccome è anche questo il… natale che precede il varo, facciamo gli auguri a tutti gli attori e interpreti di questo nuovo copione di cui no so ancora (in primis per mia  autonoma scelta – se trattenermi ancora in servizio o optare per la pensione dopo 45 anni di servizio - e poi per quella di altri, del direttore generale dell’USR per il Lazio) se ne sarò io (Sergio Andreatta) il regista.

Il Piano Regionale ha comportato, oltre che la soppressione delle Direzioni didattiche e delle Scuole Medie per effetto di Legge (111/2011) con l’istituzione generalizzata in Istituti Comprensivi di più di 1000 alunni, salvo copiose deroghe, la riorganizzazione della rete scolastica regionale. Dal mese di settembre 2011 fino al 3 febbraio 2012 si è svolta una febbrile attività di confronto, scontro e concertazione tra le varie agenzie interessate a proporre e a decidere. Il risultato ottempera, alla fine, allo spirito della legge e sancisce soluzioni accettabili, e tuttavia, consce di alcune persistenti problematicità, sia la presidente della Regione Lazio Renata Polverini che l’ass.re all’istruzione e alle politiche giovanili Gabriella Sentinelli si sono dichiarate disposte  a monitorare, con il contributo dell’Osservatorio regionale,  fenomeni e conseguenze per apportare in seguito tutti i correttivi che si dovessero dimostrare necessari. Nè poteva essere altrimenti data la gran mole di lavoro e la possibilità di qualche… soluzione imperfetta. Alla fine la Delibera di Giunta del 3 febbraio definisce la riorganizzazione della rete scolastica regionale prevedendo una riduzione complessiva pari a 109 dirigenze nel Lazio:  68 in provincia di Roma; 18 in provincia di Latina; 17 in provincia di Frosinone; 2 in provincia di Rieti e 4 in provincia di Viterbo. Un taglio non disastroso, forse, in epoca di sacrifici, non fosse per la sopravvivenza di certe soluzioni clientelari – vedi Formia con 5 autonomie salvate contro le 4 di Frosinone col doppio d’abitanti – di cui alcuni politici menano pure smaccatamente vanto* (Ndr.: Si omettono i nomi solo per carità di patria).

________

* Un esempio di classica politica deteriore, di assalto piratesco alla diligenza per strappare il contentino richiesto dalle proprie lobbies elettorali in deroga e a danno dei principi di legge. Ma si sa la legge, come la verità, non esiste, esiste solo l’interpretazione. E nel ventaglio ognuno tenta ad ogni costo di far prevalere la sua in barba all’interesse generale.


   
19/01/2012
   
Dimensionamento scolastico definitivo
 

 Dimensionamento et voilà tout!…

di Sergio Andreatta (588) da www.andreatta.it

 

43    DELIBERA DELLA GIUNTA REGIONALE DEL LAZIO (D.G.R. n.9 del 14.01.2012) relativa al Piano di Dimensionamento regionale delle istituzioni scolastiche dall’a.s. 2012/’13.

 

DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO A LATINA

RIORGANIZZAZIONE DELLA RETE SCOLASTICA PONTINA

DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO A LATINA – denominazione IC  **

 

Là dove sulle scelte importanti non ci sia unanimità  occorrerebbe sempre che la politica, se non intesa come potere, si adoperasse con i suoi meccanismi decisionali alla soluzione dei conflitti interni alla Comunità. Ci sarà, finalmente, riuscita nel caso del Piano di dimensionamento scolastico della Provincia di Latina? Deliberato definitivamente dalla Giunta Regionale all’unanimità il provvedimento (Cfr.:il link) di cui si attende la pubblicazione sul B.U.R. del Lazio e la sua diffusione nel sito regionale Sirio. Per quanto riguarda le Scuole Superiori (Istituti  di II grado) già filtravano notizie più che ufficiose, perchè accreditate al massimo livello di autoreferenzialità da alcuni esponenti politici che miravano a trarne il massimo vantaggio pubblicitario possibile, sulle seguenti istituzioni (nuovi indirizzi): il Liceo delle Scienze Umane c/o il Liceo Meucci di Aprilia e a Latina: 1) IPA San Benedetto: Istituto Professionale dei Servizi per l’enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera; 2) Einaudi: Socio – Sanitario generico; 3) Galileo Galilei: Articolazione di automazione per indirizzo Elettronica e Elettrotecnica, articolazione di Energia indirizzo meccanica, meccatronica ed Energia, indirizzo Grafia e Comunicazione; 4) Liceo Artistico: indirizzo Liceo Coreutico.
57Su richiesta motivata dell’Amministrazione Provinciale di Latina sono state, inoltre,  ottenute ben 11 nuove istituzioni scolastiche in più rispetto ai parametri fissati (minimo 1.000 alunni) dalla Legge n.111/2011 e cioè  l’autonomia in deroga per Ponza (omnicomprensivo), per San Felice Circeo, Castelforte (omnicomprensivo), SS Cosma e Damiano, Itri, Monte San Biagio, Maenza – Roccagorga, Sonnino, Pontinia (+ 1), Gaeta, Priverno (+ 1).

E’ ormai questo, frutto di mille alchimie e limature, il quadro definitivo salvo ricorso giurisdizionale innanzi al T.A.R. o straodinario al Presidente della Repubblica. Questi, allora, gli ultimi scenari dell’atto finale per il capoluogo: ha avuto successo  l’estremo tentativo di recupero del V Circolo didattico di Latina già “beffato”  da inaspettato e improvvido  smembramento. Con quasi 1000 alunni in carico nell’anagrafe,  questa istituzione, grazie anche allo strenuo impegno del suo dirigente scolastico prof. Nino Leotta, in zona Cesarini ha potuto raddrizzare  le proprie sorti ottenendo il ripristino del bacino originario e la possibilità di una nuova scuola media nella sua comprensione. Da sempre, come coordinatore dei lavori della Commissione, avevo sostenuto la possibilità di preservare le due autonomie lungo l’asse di Via Don Torello a Latina Est. Ci sarebbe stato spazio per la coesistenza e di manovra per entrambe. Come avevo sostenuto la necessità di una scuola media, ovviamente inclusa nella giurisdizione di un nuovo I.C., lungo l’asse di Viale Kennedy a Latina Ovest (da Via Po a Via Polonia). Sono particolarmente soddisfatto per il traguardo raggiunto da quelle Comunità scolastiche. Per fare scelte più coerenti con i criteri annunciati dall’Atto d’indirizzo regionale è bastato che i politici, prima della loro strategica deliberazione, si rileggessero la mappa topografica del capoluogo pontino per procedere poi, senza neanche grossi sconquassi, ad un propizio rimescolamento delle carte. Via Tasso (direzione del V Circolo) con la previsione di istituire una scuola media nuova, funzionale all’autonomia dell’I.C., nello stesso plesso o a Piazza Moro rientra, pertanto, nella sua prima disponibilità giurisdizionale;  conseguentemente per viciniorità Col di Lana (E. De Amicis) e plessi satelliti di S.I. (ma inspiegabilmente non Via Milazzo) sono stati riversati sulla SMS G. Cena**.   Con queste due semplici mosse sulla scacchiera la partita ci appare ora più coerente e condivisibile. Da rilevare, in ogni caso, la provvidenziale boccata d’ossigeno, in termini di occupazione  a vario titolo, per il personale scolastico stimabile in almeno 80/90 unità lavorative in più.

35 Così la soluzione finale si corrobora dell’alternativa ritenuta più logica.  La valutazione che l’ha ispirata in premessa ci sembra la più sensata e utile per l’utenza latinense presupponendo, tra l’altro, soltanto qualche modesta modifica, proposta e per fortuna recepita… La Giunta Regionale del Lazio il 14.01.2012 ha conseguentemente deliberato in via definitiva  (D.G.R. n.9) apportando per Latina, come detto, soltanto  modeste ma più che opportune variazioni, restituendo al V C.D. l’opportunità di costituirsi in I.C. nel suo territorio; assegnando, per necessità essenziali alla sua sopravvivenza e per una certa contiguità territoriale, i plessi di Via Ezio (SI), Pantanaccio (SI), Gionchetto (SP) e Via Milazzo (SI)* alla SMS Volta e Col di Lana (SP) e Via Pasubio (SI) alla SMS Cena. Tutto è bene quel che finisce bene. 

* Piccola anomalia: la S.I. di Via Milazzo (che tra l’altro dirigo come reggente del II Circolo didattico) sarebbe stato più opportuno lasciarla integrata, a mio avviso, con la S.M.S. Cena (su cui sono state fatte convergere la S.I. di Via Pasubio e la S.P. di Col di Lana, viciniori e da sempre tra esse unite).

** E considerato che, oltre che essere il decano dei dirigenti scolastici, sono anche il primo capo d’istituto nato a Latina di cui credo di conoscerne sufficientemente bene il territorio, ho inteso adoperarmi offrendo altresì il mio contributo per la denominazione più logica di tutti gli I.C. del capoluogo tenendo conto di precedenti denominazioni, con notevole vantaggio di identificazione e di memorizzazione per gli utenti, e in linea di massima in coerenza con la loro cronologia storica. (Sergio Andreatta)


   
13/01/2012
   
Restituzione dei risultati INVALSI 2011 nella Relazione della dott.ssa Simona Santoro
 

 

Relazione inerente la “Restituzione dei risultati INVALSI
relativi all’Istituzione Scolastica LTEE004006
Classi II e V a.s. 2010-2011
 
 
Il decreto legislativo n. 286 del 19 Novembre del 2004 ha sancito il riordino dell’Istituto Nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione e istituito il Servizio Nazionale di valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione.
Come stabilito dal decreto suddetto e come ribadito dall’articolo 17 del successivo decreto legislativo n. 213 del 31 Dicembre 2009, l’INVALSI ha tra i suoi compiti la verifica periodica degli apprendimenti degli studenti e lo studio dei fattori che influenzano tali apprendimenti, quali ad esempio il contesto, le risorse, la qualità dell’offerta formativa.
In base alla direttiva ministeriale n. 67 del 30/07/2010, l’Istituto Nazionale per la Valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione ha effettuato, anche per l’anno scolastico 2010/2011, la misurazione degli apprendimenti nelle classi seconde e quinte della scuola primaria. L’11 Maggio vi è stata la prova di preliminare di lettura (decodifica strumentale) della durata di due minuti per la II^ primaria e prova di Italiano per la II^ e V^ primaria; il 13 Maggio si è svolta la prova di Matematica per la II^ e V^ primaria e il Questionario studente per la V^ primaria.                        
Quest’ultimo è stato concepito per conoscere le caratteristiche degli studenti oggetto di rilevazione periodica, chiedendo loro informazioni di sfondo, legate al mondo della scuola e alle abitudini in merito allo studio o alle difficoltà incontrate nel corso dell’apprendimento.
Il Servizio Nazionale di Valutazione si è avvalso di prove standardizzate per effettuare le sue valutazioni. Esse non si pongono in antitesi con la valutazione formativa quotidianamente realizzata all’interno delle scuole, ma vogliono solo rappresentare un utile punto di riferimento esterno per integrare gli elementi di valutazione attualmente esistenti.
Nonostante i limiti insiti nelle prove standardizzate, queste soltanto possono garantire la comparabilità dei risultati conseguiti dagli alunni e dalle scuole. Inoltre sono adeguatamente pre-testate e validate con procedure statistico-psicometriche.
L’utilità che riveste per la singola istituzione scolastica il rapporto sui risultati è quella di permettere di apprezzare il valore aggiunto realizzato dalla scuola e di promuovere in modo mirato le azioni di miglioramento della didattica.
Come in tutte le indagini di questo tipo è stato anche previsto un controllo di qualità sulle procedure di somministrazione mediante l’invio di osservatori esterni in un campione di scuole rappresentativo dell’universo regionale e nazionale (di cui ha fatto parte anche la nostra scuola con due classi campione selezionate casualmente), con il compito di garantire la corretta applicazione del protocollo di somministrazione delle prove, trascrivere i risultati e inviarli all’INVALSI. Nelle scuole campione quindi, gli osservatori esterni hanno provveduto alla correzione delle prove, con la collaborazione di docenti della scuola titolari degli insegnamenti oggetto della rilevazione, alla trascrizione dei risultati sui fogli risposta e all’inserimento a sistema dei dati.
 Gli esiti delle rilevazioni, unitamente a tutti gli elementi di conoscenza acquisiti dalla scuola mediante le fonti e gli strumenti previsti dalla programmazione d’istituto, possono concorrere a costituire la base informativa per la descrizione e la certificazione delle competenze.
L’obiettivo di sistema della valutazione esterna degli apprendimenti è quello di promuovere un generale e diffuso miglioramento della qualità degli apprendimenti nel nostro Paese, avendo riguardo, in particolare, agli apprendimenti di base, come stabilito dalla Direttiva Ministeriale del 3/10/2011 n.88: “Per ciascuna scuola le rilevazioni nazionali consentiranno di acquisire i risultati nazionali di riferimento e i propri dati aggregati a livello di classe e disaggregati per ogni singolo item. Ciò con l’obiettivo di disporre della necessaria base conoscitiva per:
-       individuare elementi di criticità in relazione ai quali realizzare piani di miglioramento dell’efficacia dell’azione educativa, e aspetti di qualità da mantenere e rafforzare;
-       apprezzare il valore aggiunto realizzato in relazione al contesto socio-economico-culturale, al fine di promuovere i processi di autovalutazione d’istituto.
Per l’Amministrazione scolastica il progressivo consolidamento delle rilevazioni sistematiche e periodiche sugli apprendimenti degli studenti costituirà insostituibile occasione per acquisire e disporre delle serie storiche dei dati sui livelli di apprendimento, che permetteranno di rilevarne l’andamento complessivo nel tempo. Tali informazioni rappresentano la necessaria base conoscitiva per orientare le politiche scolastiche e per definire le azioni di governo del sistema scolastico, con particolare riferimento allo sviluppo dell’autonomia e alla valutazione delle scuole, alla formazione del personale e al miglioramento della didattica“.
Le prove sono state eseguite dagli alunni delle sei classi seconde e delle sei classi quinte, presenti nel IV circolo di Latina nei tempi e nelle modalità stabiliti. Dal collegamento e dall’analisi di tutti i dati raccolti, l’Invalsi mediante la restituzione dei risultati relativi all’anno 2010/2011, ha affiancato ai punteggi, dati dalla percentuale di risposte corrette di ogni classe, quelli relativi al Circolo d’appartenenza, alla regione e all’Italia.
Le tabelle riassuntive e i grafici che seguono permettono di comparare i risultati e di rilevare esiti positivi.
La percentuale di risposte corrette date dalla nostra Istituzione scolastica, il cui codice è LTEE004006, si pone al di sopra di quelle del Lazio e dell’Italia. 
Le tabelle allegate, relative a ciascuna classe esaminata, presentano prima un punteggio globale rispettivamente per la prova di italiano e per quella di II il punteggio si riferisce per l’italiano al testo narrativo e agli esercizi linguistici,per la matematica riguarda i numeri, lo spazio e le figure, e dati e previsioni. Per le classi V i risultati analitici sono relativi al testo narrativo, a quello informativo e alla grammatica; per la matematica invece sono quelli dei numeri, dello spazio e figure, dati e previsioni, relazioni e funzioni.
I grafici allegati, relativi ai risultati delle classi seconde e quinte, rispettano lo stesso criterio adottato per tabelle, cioè vengono presentati prima i risultati complessivi riguardanti l’Italiano e la Matematica, poi quelli per ogni tipologia di prova. Vi è inoltre la possibilità di vedere come si sono comportati i maschi rispetto alle femmine, nei grafici “Risultato della prova di Italiano rispetto al genere-classi seconde”, “Risultato della prova di Matematica rispetto al genere- classi seconde”, “Risultato della prova di Italiano rispetto al genere-classi quinte”, “Risultato della prova di Matematica rispetto al genere-classi quinte”.
I grafici sono di immediata lettura e consentono facilmente di fare comparazioni. Ogni classe esaminata compare esclusivamente con un suo codice senza la sezione di riferimento.
I risultati positivi della Scuola del Quarto Circolo di Latina sono generalmente superiori alla media Nazionale e a quella della Regione.
Ogni scuola mediante le rilevazioni nazionali potrà acquisire i risultati nazionali di riferimento e i propri dati aggregati a livello di classe e disaggregati per ogni singolo item, con l’obiettivo di poter disporre della necessaria base conoscitiva per individuare eventuali elementi di criticità in relazione ai quali realizzare piani di miglioramento dell’efficacia dell’azione educativa, e aspetti di qualità da mantenere e rafforzare.
Si ringraziano tutti coloro che hanno collaborato al funzionamento del sistema stabilito dall’Invalsi per la valutazione. Ogni contributo professionale è risultato efficace per lo svolgimento delle procedure.
 
 
L’insegnante referente per il IV Circolo didattico di Latina
                                                                       Dott.ssa Simona Santoro
 
 
 
Il commento del dirigente scolastico Sergio Andreatta
Solo due parole a commento. L’indagine INVALSI 2011 si è rivolta, come campione monitorato dagli osservatori esterni tra cui la responsabile provinciale dott.ssa Luciana Mazzocchi, a due scuole periferiche: alla Manzoni di Borgo Isonzo e alla Mazzini di Borgo San Michele.
Quest’anno non alle classi della Goldoni, quindi.
Gli esiti delle prove, molto dettagliatamente, dimostrano una migliore riuscita nella lingua italiana (testo narrativo, testo informativo, grammatica) rispetto alla matematica (numeri, spazio e figure, dati e previsione, relazioni e funzioni).
Per l’italiano gli esiti sono sempre e dovunque (in ogni classe rilevata) superiori a quelli del Lazio, del Centro e dell’Italia. E di parecchi punti. Un dato confortante per i genitori, gli insegnanti e il dirigente scolastico soprattutto in considerazione del fatto che non è stata operata nessuna manipolazione e i dati debbono essere considerati assolutamente attendibili.
Per la matematica gli esiti sono di poco ma comunque superiori alla media generale, sempre positivi comunque e però con un andamento migliore nelle classi seconde rispetto alle quinte, salvo una sola classe*, che per opportunità non si cita, i cui risultati risultano essere negativi. "Ma rendere pubblici anche i risultati  negativi, secondo Kevin Kelly autore e fondatore di Wired, è uno strumento essenziale del metodo scientifico". Su questi esiti inspiegabilmente negativi (1 classe/campione sola su 6) o meglio sulla ragione del fatto si dovrà giustificare quell’unico insegnante di matematica di un borgo tenuto a rendicontare e a dimostrare l’efficacia didattica del suo metodo insufficiente. Quindi su questi elementi di criticità, una volta individuate meglio le cause, sarà chiamato a realizzare un piano di auto-miglioramento dell’efficacia educativa. Questa “rara avis” in negativo non può, comunque, in alcun modo mettere in discussione la bontà didattica del panorama generale di Circolo.
Voglio ringraziare, infine, per il loro impegno l'ins. Santoro, coordinatrice generale INVALSI di Circolo, tutte le somministratrici delle prove di ogni plesso e classe e, soprattutto, le insegnanti di classe che giornalmente si spendono per il raggiungimento del miglior risultato di qualità.
* E' stata condotta una verifica interna collegiale, con il coinvolgimento di tutte le insegnanti già impegnate nell'operazione. E così emerso, rispetto alla classe con aspettative inferiori, trattarsi di una classe di Borgo in un particolare contesto e con una particolare insegnante (precaria, nominata dall'USP ad annum e non in organico di Circolo e già non più in servizio nello stesso). Inoltre le prestazioni sarebbero state in qualche modo influenzate dalla presenza dell'osservatore esterno. Il 16.01.2012 come dirigente scolastico ho inteso promuovere nel mio ufficio un'autovalutazione sugli esiti. L'incontro si è rivelato molto significativo e produttivo per l'introduzione di alcuni miglioramenti.