Relazione inerente la “Restituzione dei risultati INVALSI
relativi all’Istituzione Scolastica LTEE004006
Classi II e V a.s. 2010-2011
Il decreto legislativo n. 286 del 19 Novembre del 2004 ha sancito il riordino dell’Istituto Nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione e istituito il Servizio Nazionale di valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione.
Come stabilito dal decreto suddetto e come ribadito dall’articolo 17 del successivo decreto legislativo n. 213 del 31 Dicembre 2009, l’INVALSI ha tra i suoi compiti la verifica periodica degli apprendimenti degli studenti e lo studio dei fattori che influenzano tali apprendimenti, quali ad esempio il contesto, le risorse, la qualità dell’offerta formativa.
In base alla direttiva ministeriale n. 67 del 30/07/2010, l’Istituto Nazionale per la Valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione ha effettuato, anche per l’anno scolastico 2010/2011, la misurazione degli apprendimenti nelle classi seconde e quinte della scuola primaria. L’11 Maggio vi è stata la prova di preliminare di lettura (decodifica strumentale) della durata di due minuti per la II^ primaria e prova di Italiano per la II^ e V^ primaria; il 13 Maggio si è svolta la prova di Matematica per la II^ e V^ primaria e il Questionario studente per la V^ primaria.
Quest’ultimo è stato concepito per conoscere le caratteristiche degli studenti oggetto di rilevazione periodica, chiedendo loro informazioni di sfondo, legate al mondo della scuola e alle abitudini in merito allo studio o alle difficoltà incontrate nel corso dell’apprendimento.
Il Servizio Nazionale di Valutazione si è avvalso di prove standardizzate per effettuare le sue valutazioni. Esse non si pongono in antitesi con la valutazione formativa quotidianamente realizzata all’interno delle scuole, ma vogliono solo rappresentare un utile punto di riferimento esterno per integrare gli elementi di valutazione attualmente esistenti.
Nonostante i limiti insiti nelle prove standardizzate, queste soltanto possono garantire la comparabilità dei risultati conseguiti dagli alunni e dalle scuole. Inoltre sono adeguatamente pre-testate e validate con procedure statistico-psicometriche.
L’utilità che riveste per la singola istituzione scolastica il rapporto sui risultati è quella di permettere di apprezzare il valore aggiunto realizzato dalla scuola e di promuovere in modo mirato le azioni di miglioramento della didattica.
Come in tutte le indagini di questo tipo è stato anche previsto un controllo di qualità sulle procedure di somministrazione mediante l’invio di osservatori esterni in un campione di scuole rappresentativo dell’universo regionale e nazionale (di cui ha fatto parte anche la nostra scuola con due classi campione selezionate casualmente), con il compito di garantire la corretta applicazione del protocollo di somministrazione delle prove, trascrivere i risultati e inviarli all’INVALSI. Nelle scuole campione quindi, gli osservatori esterni hanno provveduto alla correzione delle prove, con la collaborazione di docenti della scuola titolari degli insegnamenti oggetto della rilevazione, alla trascrizione dei risultati sui fogli risposta e all’inserimento a sistema dei dati.
Gli esiti delle rilevazioni, unitamente a tutti gli elementi di conoscenza acquisiti dalla scuola mediante le fonti e gli strumenti previsti dalla programmazione d’istituto, possono concorrere a costituire la base informativa per la descrizione e la certificazione delle competenze.
L’obiettivo di sistema della valutazione esterna degli apprendimenti è quello di promuovere un generale e diffuso miglioramento della qualità degli apprendimenti nel nostro Paese, avendo riguardo, in particolare, agli apprendimenti di base, come stabilito dalla Direttiva Ministeriale del 3/10/2011 n.88: “Per ciascuna scuola le rilevazioni nazionali consentiranno di acquisire i risultati nazionali di riferimento e i propri dati aggregati a livello di classe e disaggregati per ogni singolo item. Ciò con l’obiettivo di disporre della necessaria base conoscitiva per:
- individuare elementi di criticità in relazione ai quali realizzare piani di miglioramento dell’efficacia dell’azione educativa, e aspetti di qualità da mantenere e rafforzare;
- apprezzare il valore aggiunto realizzato in relazione al contesto socio-economico-culturale, al fine di promuovere i processi di autovalutazione d’istituto.
Per l’Amministrazione scolastica il progressivo consolidamento delle rilevazioni sistematiche e periodiche sugli apprendimenti degli studenti costituirà insostituibile occasione per acquisire e disporre delle serie storiche dei dati sui livelli di apprendimento, che permetteranno di rilevarne l’andamento complessivo nel tempo. Tali informazioni rappresentano la necessaria base conoscitiva per orientare le politiche scolastiche e per definire le azioni di governo del sistema scolastico, con particolare riferimento allo sviluppo dell’autonomia e alla valutazione delle scuole, alla formazione del personale e al miglioramento della didattica“.
Le prove sono state eseguite dagli alunni delle sei classi seconde e delle sei classi quinte, presenti nel IV circolo di Latina nei tempi e nelle modalità stabiliti. Dal collegamento e dall’analisi di tutti i dati raccolti, l’Invalsi mediante la restituzione dei risultati relativi all’anno 2010/2011, ha affiancato ai punteggi, dati dalla percentuale di risposte corrette di ogni classe, quelli relativi al Circolo d’appartenenza, alla regione e all’Italia.
Le tabelle riassuntive e i grafici che seguono permettono di comparare i risultati e di rilevare esiti positivi.
La percentuale di risposte corrette date dalla nostra Istituzione scolastica, il cui codice è LTEE004006, si pone al di sopra di quelle del Lazio e dell’Italia.
Le tabelle allegate, relative a ciascuna classe esaminata, presentano prima un punteggio globale rispettivamente per la prova di italiano e per quella di II il punteggio si riferisce per l’italiano al testo narrativo e agli esercizi linguistici,per la matematica riguarda i numeri, lo spazio e le figure, e dati e previsioni. Per le classi V i risultati analitici sono relativi al testo narrativo, a quello informativo e alla grammatica; per la matematica invece sono quelli dei numeri, dello spazio e figure, dati e previsioni, relazioni e funzioni.
I grafici allegati, relativi ai risultati delle classi seconde e quinte, rispettano lo stesso criterio adottato per tabelle, cioè vengono presentati prima i risultati complessivi riguardanti l’Italiano e la Matematica, poi quelli per ogni tipologia di prova. Vi è inoltre la possibilità di vedere come si sono comportati i maschi rispetto alle femmine, nei grafici “Risultato della prova di Italiano rispetto al genere-classi seconde”, “Risultato della prova di Matematica rispetto al genere- classi seconde”, “Risultato della prova di Italiano rispetto al genere-classi quinte”, “Risultato della prova di Matematica rispetto al genere-classi quinte”.
I grafici sono di immediata lettura e consentono facilmente di fare comparazioni. Ogni classe esaminata compare esclusivamente con un suo codice senza la sezione di riferimento.
I risultati positivi della Scuola del Quarto Circolo di Latina sono generalmente superiori alla media Nazionale e a quella della Regione.
Ogni scuola mediante le rilevazioni nazionali potrà acquisire i risultati nazionali di riferimento e i propri dati aggregati a livello di classe e disaggregati per ogni singolo item, con l’obiettivo di poter disporre della necessaria base conoscitiva per individuare eventuali elementi di criticità in relazione ai quali realizzare piani di miglioramento dell’efficacia dell’azione educativa, e aspetti di qualità da mantenere e rafforzare.
Si ringraziano tutti coloro che hanno collaborato al funzionamento del sistema stabilito dall’Invalsi per la valutazione. Ogni contributo professionale è risultato efficace per lo svolgimento delle procedure.
L’insegnante referente per il IV Circolo didattico di Latina
Dott.ssa Simona Santoro
Il commento del dirigente scolastico Sergio Andreatta
Solo due parole a commento. L’indagine INVALSI 2011 si è rivolta, come campione monitorato dagli osservatori esterni tra cui la responsabile provinciale dott.ssa Luciana Mazzocchi, a due scuole periferiche: alla Manzoni di Borgo Isonzo e alla Mazzini di Borgo San Michele.
Quest’anno non alle classi della Goldoni, quindi.
Gli esiti delle prove, molto dettagliatamente, dimostrano una migliore riuscita nella lingua italiana (testo narrativo, testo informativo, grammatica) rispetto alla matematica (numeri, spazio e figure, dati e previsione, relazioni e funzioni).
Per l’italiano gli esiti sono sempre e dovunque (in ogni classe rilevata) superiori a quelli del Lazio, del Centro e dell’Italia. E di parecchi punti. Un dato confortante per i genitori, gli insegnanti e il dirigente scolastico soprattutto in considerazione del fatto che non è stata operata nessuna manipolazione e i dati debbono essere considerati assolutamente attendibili.
Per la matematica gli esiti sono di poco ma comunque superiori alla media generale, sempre positivi comunque e però con un andamento migliore nelle classi seconde rispetto alle quinte, salvo una sola classe*, che per opportunità non si cita, i cui risultati risultano essere negativi. "Ma rendere pubblici anche i risultati negativi, secondo Kevin Kelly autore e fondatore di Wired, è uno strumento essenziale del metodo scientifico". Su questi esiti inspiegabilmente negativi (1 classe/campione sola su 6) o meglio sulla ragione del fatto si dovrà giustificare quell’unico insegnante di matematica di un borgo tenuto a rendicontare e a dimostrare l’efficacia didattica del suo metodo insufficiente. Quindi su questi elementi di criticità, una volta individuate meglio le cause, sarà chiamato a realizzare un piano di auto-miglioramento dell’efficacia educativa. Questa “rara avis” in negativo non può, comunque, in alcun modo mettere in discussione la bontà didattica del panorama generale di Circolo.
Voglio ringraziare, infine, per il loro impegno l'ins. Santoro, coordinatrice generale INVALSI di Circolo, tutte le somministratrici delle prove di ogni plesso e classe e, soprattutto, le insegnanti di classe che giornalmente si spendono per il raggiungimento del miglior risultato di qualità.
* E' stata condotta una verifica interna collegiale, con il coinvolgimento di tutte le insegnanti già impegnate nell'operazione. E così emerso, rispetto alla classe con aspettative inferiori, trattarsi di una classe di Borgo in un particolare contesto e con una particolare insegnante (precaria, nominata dall'USP ad annum e non in organico di Circolo e già non più in servizio nello stesso). Inoltre le prestazioni sarebbero state in qualche modo influenzate dalla presenza dell'osservatore esterno. Il 16.01.2012 come dirigente scolastico ho inteso promuovere nel mio ufficio un'autovalutazione sugli esiti. L'incontro si è rivelato molto significativo e produttivo per l'introduzione di alcuni miglioramenti.
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