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03/02/2012
   
Scuola Infanzia Collodi gelida nel giorno pił freddo dell'anno, la protesta dei genitori
 
2.2.2012. GELO A SCUOLA: difficile, se non impossibile, tenere i bambini della scuola dell'infanzia Collodi di Borgo Isonzo a scuola senza riscaldamenti, specie oggi con una temperatura di 3-6°. Ai Genitori che protestano vibratamente è stato chiarito che la competenza esclusiva è del Comune di Latina, proprietario e manutentore dell'edificio. La Segreteria del IV C.D. (sig. Stefano Petra per conto del diri......gente) ha più volte interessato (telefono e fax) gli Uffici del Comune senza riuscire a sbloccare favorevolmente la situazione. Gli alunni sono stati, quindi, straordinariamente autorizzati a ritornare a casa. Una rappresentante ha commentato: "Possibile che accada questo ancora nel 2012?!" Possibile, purtroppo!
 
Quello sopra è esattamente il messaggio pubblicato alle 15 di ieri 2.2.2012 dal dirigente scolastico Sergio Andreatta sulla Pagina Facebook/Bacheca dell'Ass.re Marilena Sovrani, oltre che sulle due pagine di Facebook del Quarto, esso faceva  seguito a tutti gli inutili tentativi della mattinata della Direzione didattica con continue comunicazioni dell'ass. am.vo S. Petra all'Ufficio Manutezione del Comune (geom. Spada). A riscontro questi  diceva che ai suoi solleciti dall'Uff. Economato (sig.ra Bozza) non rispondeva nessuno. Come mai? Stamattina i genitori del Borgo, giustamente risentiti, protestavano e non facevano entrare i loro figli a scuola (tranne 2). Una TV voleva anche entrare per delle riprese telegiornalistiche, ma le è stato impedito per motivi di privacy. Poteva riprendere dall'esterno. E del resto che cosa avrebbe potuto documentare i termosifoni spenti? Ai Genitori è stato detto fin dall'inizio, correttamente, che la competenza a provvedere al rifornimento di gasolio era esclusiva del Comune, proprietario dell'immobile, e su cui grava il carico della manutenzione ordinaria e straordinaria. Alla TV è stato detto di andare a intervistare più appropriatamente Sindaco e Assessore. Ma quando si parla di competenza si parla di aspetti giuridici e di ragionevolezza mentre il gelo era... sulla pelle e scorreva dentro le vene. E allora i genitori hanno inteso portare (sbagliando bersaglio) la loro protesta in Direzione anzichè sui loro eletti in Comune. Da solo, se può servire, il soprastante messaggio in blu testimonia l'interessamento al problema da parte della Direzione didattica del IV CIrcolo. Tanto per la precisione!

   
28/01/2012
   
ISCRIZIONI 2012/'13 - CIRCOLARE - MODELLI - OPEN DAY
 

E' già in corso (e fino al 20 febbraio p.v., in Segreteria, tel. 0773.692801) l'acquisizione delle domande (cartacee) d' iscrizione scolastica per l'a.s.2012/2013.

GLI OPEN DAY SI TERRANNO PER LA SCUOLA PRIMARIA IL 25 GENNAIO (MERCOLEDI') DALLE 16 ALLE 18, IN OGNI PLESSO: SP GOLDONI A LATINA, MANZONI A BORGO ISONZO E MAZZINI A BORGO S.MICHELE;

PER LA SCUOLA DELL'INFANZIA IL 26 GENNAIO (GIOVEDI') DALLE 16 ALLE 18, IN OGNI PLESSO: COLLODI BORGO ISONZO, GIOVANNI PAOLO II DI LATINA VIA SEZZE 25, "CITTA' DI LATINA" DI BORGO SAN MICHELE. 

QUI DI SEGUITO IN PDF I MODELLI DI DOMANDA

SCUOLA INFANZIA MOD. ISCRIZIONE 2012-13 

SCUOLA PRIMARIA MOD. ISCRIZIONE 2012-13 classe 1^

ATTENZIONE I MODELLI SCARICATI E COMPILATI VANNO CONSEGNATI PREFERIBILMENTE A MANO IN SEGRETERIA IN VIA SEZZE 25, FRONTE CURIA VESCOVILE, OPPURE SPEDITI E-MAIL LTEE004006@ISTRUZIONE.IT  AVENDO CURA DI SCANNERIZZARE ANCHE LA PROPRIA FIRMA E I DOCUMENTI D'IDENTITA' CON FIRMA A LATO DELLA/E PERSONA/E TERZE DELEGATA/E AL RITIRO DEL MINORE AL TERMINE DELLE LEZIONI.  

 

 

Riceviamo le domande per la scuola dell'infanzia, per la scuola primaria e per la scuola media (solo dai nostri alunni di V primaria). Andando sul sito del MIUR (Scuola in chiaro) è possibile dal 12 gennaio compilare on-line il Modello d'iscrizione, meglio però rivolgersi alla Segreteria (Scuola Goldoni in Via Sezze 25) e compilare il modello contestualizzato di domanda. Lo stesso viene pubblicato anche qui (per SI/SP) con i criteri di precedenza per entrare nella scuola dell'infanzia. Tali criteri già approvatti dal Collegio prevedono l'assegnazione di un punteggio matematico che può essere calcolato dallo stesso genitore. Massima trasparenza, quindi, nei criteri che prevedono ragionevolmente la precedenza per viciniorità (residenza nel bacino) ed età. Agli anticipatari (coloro che compiono i tre anni da febbraio ad aprile 2013) non saranno assegnati punti ma vanno in coda secondo quanto prevede la C.M. Il IV Circolo ha tradizionalmente buone scuole, dove i risultati anche proprio in questi giorni sono garantiti pubblicamente dall' INVALSI, Istituto Nazionale di valutazione. Nella scuola primaria, le prove in italiano e matematica (nelle classi II e V) monitorate dagli osservatori esterni, essendo il Circolo anche scuola campione, hanno dato esiti molto positivi, ben al di sopra della media nazionale e regionale.

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ISCRIVETE PERCIO' I VOSTRI PARGOLI CON FIDUCIA. NON NE RIMARRETE sicuramente DELUSI!

http://www.istruzione.it/alfresco/d/d/workspace/SpacesStore/60edf635-f4bd-4630-b2e0-bb6acf040832/cm110_11.zip

Cliccando sul link del MIUR si apre la versione integrale della Circolare ministeriale sulle Iscrizioni per l'a.s. 2012/'13.

Gli utenti possono prenderne integralmente visione. Per ogni ulteriore informazione è a disposizione il personale di Segreteria. Ogni iscrizione relativa al nuovo Istituto Comprensivo rispettivamente di scuola infanzia G.Paolo II -scuola primaria C. Goldoni e scuola media G. Giuliano - avviene presso gli sportelli (ogni giorno ore 11/13) di questa Direzione didattica in Via Sezze 25, tel. 0773.692801. Si può procedere anche on-line, come suggerisce il ministro, avendo cura di scaricare il modello di domanda sul sito delle rispettive scuole. 

 

 

 

 

                                                      


   
28/01/2012
   
Il Giorno della memoria 2012
 

Il Giorno della memoria 2012

     di Sergio Andreatta (590) da www.andreatta.it

 

Il Giorno della memoria 2012

Vincere l’indifferenza e contrastare ogni rigurgito di negazionismo basato sull’ignoranza dei fatti e sulla malafede nutrita da malate ideologie.

di Sergio Andreatta (590)

Il 27 gennaio di ogni anno non si celebri una vuota ritualità, si pensi con spirito di partecipazione alla Shoah che non è un mito costruito ad arte. Non si tratta di un mero problema storiografico ma di una dimensione politica e del nostro agire etico. Si tratta della fiducia che noi stessi riponiamo nella libertà ma anche di una questione di inquitudine che persiste nelle nostre anime. Per questo l’anziana etnologa francese Germain Tillion ha ritenuto di dover ripubblicare oggi, aggiornandolo per la terza volta, il suo libro “Ravensbrück“, “a la recherche de la verité“, introducendo la sua esperienza personale, il suo arresto, la sua deportazione, la sua sopravvivenza a differenza della madre uccisa, perchè la verità non vacilli e non venga sopraffatta sotto gli ignobili colpi di falsari le cui idee non dilagano soltanto in internet ma si diffondono anche nelle aule scolastiche e universitarie.

A  Terezín

Terezín, in tedesco Theresienstadt, è il nome di una piccola città nella regione di “Ústí nad Labem” della Repubblica Ceca, a circa 60 km a nord di Praga.

La località è nota, soprattutto, per la presenza, durante la seconda guerra mondiale di un campo di concentramento e per essere stato il luogo di prigionia e morte di Gavrilo Princip, il famoso rivoluzionario bosniaco, autore nel 1914 dell’attentato di Sarajevo al duca d’Asburgo che avrebbe scatenato lo scoppio della I Guerra Mondiale. Nel campo di Terezin furono imprigionati circa 144.000 ebrei, dei quali 33.000 morirono, soprattutto, a causa delle inumane condizioni.

Essendo un campo di transito circa 88.000 prigionieri furono deportati verso il campo di concentramento di Auschwitz e altri campi di sterminio. Quando il 9 maggio 1945 le forze sovietiche arrivarono a liberare la città dall’occupazione nazista si poterono contare 17.247 sopravvissuti.

Parte della fortificazione separata dal ghetto, la “piccola fortezza” (in ceco: Malá pevnost, in tedesco: Kleine festung), venne utilizzata come prigione dalla Gestapo a partire dal 1940. Circa 90.000 persone furono qui imprigionate, 2.600 morirono.

Oggi un Museo mantiene viva a Terezín la fiamma della pietà e della memoria contro ogni superstite rigurgito criminale di negazionismo. Molti italiani ogni anno, tra cui numerosi insegnanti con le loro classi, si recano a visitare questi luoghi di dolore e di morte. In questi giorni anche Francesco Profumo, il nostro ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, si è portato con una delegazione a Terezin per commemorare il Giorno della Memoria e si è profondamente commosso. In questo fine settimana molti  sindaci italiani, anche ex-fascisti, si sono mossi dai loro municipi e dalle loro città verso i lugubri luoghi della memoria. Ogni persona per bene spera che questo non avvenga annualmente come per una sorta di macabro rito turistico. Per la scuola non credo possa esserci più incisivo insegnamento di questo memoriale per tentare di costruire l’amore alla vita e l’educazione al sublime rispetto di tutte le pari dignità delle persone senza distinzioni di sesso, razza, lingua e religione. Per un mondo, finalmente, di pace come solo i bambini, nella loro purezza, se lo sanno immaginare. Molte insegnanti delle scuole primarie del IV Circolo didattico di Latina da me diretto hanno variamente ricordato la significatività della data e promosso una riflessione morale a tutto campo su quegli avvenimenti da noi mai troppo lontani.

I bambini concentrati a Terezín erano 15.000, in quanto campo di transito era infatti previsto uno spazio per bambini, ne sono sopravvissuti meno di 100. Quattromila disegni e sessantasei poesie sono tutto quello che ci resta di loro.

La poesia pubblicata porta la data del 1941, non si conosce il nome di chi l’abbia scritta, ma il messaggio che ci affida è, malgrado tutto, di fiducia nella vita e ne canta la bellezza.

L’autore s’identifica con il volo libero dell’uccello come un’altra bambina, autrice di un disegno, si identificava in una farfalla. Speranze inconsce di poter trascendere, con l’anima, quella immane incombente tragedia che stava per sopraffarli tutti.

 

Vedrai che è bello vivere

Chi s’aggrappa al nido
non sa che cos’è il mondo,
non sa quello che tutti gli uccelli sanno
e non sa perché voglia cantare
il creato e la sua bellezza.

Quando all’alba il raggio del sole
illumina la terra
e l’erba scintilla di perle dorate,
quando l’aurora scompare
e i merli fischiano tra le siepi,
allora capisco come è bello vivere.

Prova, amico, ad aprire il tuo cuore alla bellezza
quando cammini tra la natura
per intrecciare ghirlande coi tuoi ricordi:
anche se le lacrime ti cadono lungo la strada,
vedrai che è bello vivere.