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Spigolature di P.O.F.
(La nostra scuola dell'infanzia)
Le 22 insegnanti delle tre Scuole dell’infanzia del IV Circolo didattico di Latina ( www.quartocircolo.it ), cui si lega in rete la nostra Scuola in Ospedale Santa Maria Goretti (Progetto sociopsicopedagogico (1993) di aiuto al bambino degente e a supporto del genitore), sono attente a definire ogni anno obiettivi formativi che rappresentino traguardi importanti e significativi per lo sviluppo psico-emotivo del bambino/a. Attraverso un percorso di ricerca-azione l’impegno professionale delle docenti si traduce in attività didattico/educative e in obiettivi formativi che da punti cardinali di una bussola si trasformano gradualmente in competenze. Quando parlano di “bambino competente” le nostre Insegnanti intendono riferirsi ad una considerazione di preminente centralità.
Il concetto di competenza include infatti:
- la conoscenza (il sapere)
- le abilità (il saper fare)
- gli atteggiamenti (curiosità, interesse, inclinazioni)
tutte dimensioni integrate di un’unica personalità anche in dinamico sviluppo. Un bambino competente è, così, quello che è in grado di fornire risposte adeguate per la sua età nelle situazioni problematiche che gli si presentano. Gli obiettivi formativi si attagliano alle esperienze concrete del bambino e si articolano via via in obiettivi più specifici di apprendimento, secondo anche le ancora attuali Indicazioni Nazionali. Tali obiettivi sono, peraltro, culturalmente contestualizzati nelle singole realtà familiari, territoriali, di scuola, di sezione e di gruppo.
Obiettivi formativi nell’azione della scuola dell’infanzia
Le Insegnanti in un clima rogersiano di aiuto e facilitazione promuovono nel bambino/a:
- la conoscenza di sé stesso e il rafforzamento della sua propria identità;
- l’interazione in maniera costruttiva con adulti e coetanei;
- l’interazione in maniera costruttiva con bambini di altre culture e nazionalità rispettandone e valorizzandone le diversità multiculturali (indirizzo interculturale);
- il rafforzamento di atteggiamenti di sicurezza, stima di sé e fiducia nelle proprie capacità;
- il vivere relazioni significative ed esperienze condivise con la famiglia e il territorio pontino;
- il prendere coscienza e consapevolezza del proprio corpo fino ad usarlo per conoscere, comunicare, esprimersi e relazionarsi;
- la comprensione e il rispetto di regole e di norme sociali fondamentali per una convivenza democratica (P.O.F. “Per Regola e Progetto”, aggiornato);
- il saper ascoltare, comprendere messaggi; l’utilizzare la lingua come strumento di comunicazione e come strumento di pensiero;
- il vivere e lo sperimentare forme diverse di espressione e comunicazione, anche in contesti di gioco libero e guidato;
- l’assunzione di atteggiamenti di rispetto, cura e apprezzamento nei confronti dell’ambiente;
- l’avvio nel dare significato e ordine alle conoscenze acquisite: esplorare, osservare, mettere in relazione, confrontare, ragionare, riflettere, raccontare, rappresentare, progettare, discutere su esperienze reali e fantastiche;
- la collaborazione nel perseguire un obiettivo comune;
- la soluzione pacifica delle divergenze e delle controversie, evitando che sfocino in vere e proprie conflittualità.
Contestualmente al percorso formativo avviene il monitoraggio e l’eventuale revisione degli obiettivi formativi e didattici secondo le seguenti modalità:
- periodici e frequenti incontri di programmazione e di verifica; almeno tre riunioni tecniche per una valutazione e riflessione su eventuali modifiche da apportare alla rotta;
- più incontri orientati dalla “Coordinatrice didattica di circolo”, dallo “Sportello Psicologico” e dalle Funzioni strumentali per il P.o.f. e incontri bilaterali con gli insegnanti delle scuole primarie.
Verifica degli esiti formativi
La modalità di verifica degli esiti formativi si baseranno principalmente:
- sull’osservazione continua e sistematica da parte dell’equipe pedagogica ( questo è lo strumento più diretto ed efficace per riscontrare se e fino a che punto le esperienze, le conoscenze e le abilità si sono tradotte in competenze);
- sulla raccolta organizzata di dati e di elaborati prodotti dai bambini,
- sul confronto con esperti, anche esterni.
- I colloqui individuali con le famiglie sono finalizzati allo scambio di informazioni ed alla cooperazione educativa.
- A conclusione dell’esperienza scolastica, in un’ ottica di continuità con la famiglia e la scuola primaria, sarà redatta una valutazione (portfolio?) delle competenze che accompagnerà alla scuola successiva il bambino della scuola dell’infanzia.
- Il “Progetto Ponte” di continuità, attraverso percorsi di educazione psicomotoria, e la manifestazione delle BabyOlimpiadi e MiniOlimpiadi (X edizione), a maggio di ogni anno, danno il punto della situazione agli utenti del IV Circolo didattico di Latina.
- Il “Progetto Ponte” di continuità, attraverso percorsi di educazione psicomotoria, e la manifestazione delle BabyOlimpiadi e MiniOlimpiadi (X edizione), a maggio di ogni anno, danno il punto della situazione agli utenti del IV Circolo didattico di Latina.
- Anche le nostre scuole dell’infanzia si legano e si ritrovano sempre, divenendone a volte promotrici, con il Progetto in rete promosso e coordinato dall’Assessorato alla cultura e al diritto allo studio del Comune di Latina (nel 2006: “L’Amicizia”).
- La nostra Scuola in Ospedale con il suo “progetto di aiuto” si è guadagnata un’ampia considerazione sociale, fa parte del network nazionale delle scuole in ospedale del Min.P.I. ed è, ormai, inserita a pieno merito in una notevole bibliografia (es.: P.Trotta, Quando a scuola si va in pigiama, FrancoAngeli editore, MI, 2003) ed è oggetto e al centro di significativi Convegni (l’ultimo quello di Esperienzoteca del 2006). Per una qualche, più approfondita, idea si consiglia di leggere l’apposito link su questo stesso sito web. (& - X.2006).
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