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Il Progetto di Scuola in Ospedale, Progetto Andrea (1993 da una "idea-tipo" del d.d. Sergio Andreatta – IV C.D. Latina) si configura fin dagli inizi come progetto in rete ,a valenza interistituzionale, in collaborazione tra il Provveditorato agli Studi di Latina, la Direzione didattica IV Circolo di Latina, l’Ospedale Civile S.M. Goretti, gruppi di volontariato ed associazioni dei genitori (A.GE., Scouts, Cavalieri di Malta, ecc.) e, in prospettiva, il Comune, la Provincia, la ASL/SMI, il servizio religioso interno all’Ospedale, organismi che interagiscono in relazione al comune scopo dell’educazione, della cura e dell’assistenza dei minori nell’osservanza dei principi dell’igiene mentale del fanciullo, compresa l’affettività, attraverso interventi di animazione e di espressione particolarmente significativi e gratificanti. Luogo principale di svolgimento delle attività è il Reparto Pediatria dell’Ospedale Civile "Santa Maria Goretti" di Latina .La finalità del Progetto è quella di ridurre l’angoscia legata alla malattia e alle cure mediche, e di umanizzare le strutture Ospedaliere Pediatriche italiane.

PARTE PSICOPEDAGOGICA

< Il Progetto Psicopedagogico di Ampliamento della Qualità del Servizio prevede iniziative, coordinate dal IV Circolo di Latina, rivolte al tessuto sociale territoriale, tramite interventi mirati al coinvolgimento di alunni, insegnanti e genitori delle scuole del Comune di Latina.

FINALITA’

Le finalità pedagogiche perseguite dalla scuola mirano a:

  • favorire lo sviluppo positivo della personalità anche in situazioni psicologiche particolari;
  • contenere l’ansia;
  • riportare nella vita del bambino ospedalizzato l’alternanza ritmica tipica del quotidiano;
  • facilitare il reinserimento nella realtà sociale di provenienza.

Oltre alle attività strettamente didattiche, sono previsti interventi interistituzionali congiunti incentrati sull’osservazione dei bambini ricoverati, sul colloquio con i genitori, sul monitoraggio e la verifica delle attività in corso, sui programmi di conoscenza e comprensione di strumenti e procedure legati alla malattia, sull’accoglienza dei bambini e dei loro genitori.

SPAZI E LUOGHI DI AZIONE

REALTA’ OSPEDALIERA
1 – Le attività pedagogiche quotidiane vengono realizzate attraverso interventi didattici di un’insegnante/educatrice del IV Circolo di Latina ( ora l’ins.te Solange Ruggeri , ins. di scuola dell’infanzia laureata in pedagogia )
2 – L’azione dell’insegnante distaccata viene supportata dalla presenza di due insegnanti di S:E: psicologhe interne al Circolo (Patrizia Testa, anche insegnante referente generale sui processi per l’autonomia , e Mariagloria Evangelisti ) e di una o più insegnanti impegnati in attività periodiche, programmate su base temporale flessibile, con gruppi di alunni.
Tali interventi mirano all’integrazione della potenzialità educativa del singolo con la partecipazione della struttura scolastica di provenienza e al coinvolgimento degli alunni nella realtà che vivono i loro coetanei con problemi di salute.
3 – Comunicazione Scuola/Ospedale
Fax: il bambino neoricoverato (4,3 giorni di degenza media) viene invitato a comunicare, via fax, con la sua scuola e con i compagni della sua stessa classe: un messaggio per non perdere i legami ed i contatti e per ricevere l’apporto morale del gruppo di appartenenza.
E-mail ed accesso ad Internet: il potenziamento delle strutture multimediali all’interno del reparto Pediatria (tramite l’interessamento dei Cavalieri di Malta) consentirà modalità di comunicazione con l’esterno più rapide e potenti (mezzi: posta elettronica, newsgroup, mailing list, videoconferenza), aprendo l’accesso immediato alla relazione con realtà scolastico-ospedaliere che portano avanti esperienze simili.
4 – azione integrata con il gruppo di volontariato A.GE. che si occupa delle attività ludico-espressive e del supporto psicologico.
REALTA’ TERRITORIALE
La necessità pedagogica di elaborare iniziative di educazione alla salute volte a finalizzare le emozioni individuali alle competenze sociali, all’interazione tra realtà diverse e a riconoscere il proprio e l’altrui limite nell’ottica dello sviluppo di una personalità equilibrata, conduce all’ampliamento progressivo della parte psicopedagogica del Progetto Andrea (1995). In tale ottica, si ritiene opportuno sviluppare un progetto di decondizionamento dalla paura legata alla malattia che coinvolge nuclei territoriali, individuati nelle scuole, sempre più numerosi e partecipi.
Il Progetto Psicopedagogico di Ampliamento della Qualità del Servizio è realizzato grazie alla collaborazione in rete di più enti che perseguono chiari obiettivi, mediante competenze specifiche e campi di azione strettamente interagenti.

ENTI E PERSONE

OSPEDALE – Primario del Reparto di Pediatria, medici, infermieri, personale paramedico, …
SCUOLA – Dirigente scolastico, insegnante di scuola ospedaliera, psicologo scolastico, altri insegnanti del Circolo referente e dei Circoli aderenti all’iniziativa in prospettiva dell’espansione reticolare del progetto.
Gestione amministrativa ed organizzativa svolta dal circolo referente.
COMUNE (se disponibile)Responsabile dell’Ufficio Servizi Sociali del Comune di Latina, eventuale assistente animatrice che potrebbe integrare l’azione dell’insegnante di scuola ospedaliera e gestire le attività ludico-ricreative con i degenti più piccoli.
GRUPPI TERRITORIALI – Il gruppo di volontariato A.G.E., alcuni insegnanti dei Circoli Scolastici, Scouts, (Cavalieri di Malta),… per le attività ludico-espressive, ricreative.

RAPPORTI DI RETE

Gli scambi tra i vari enti e le scuole coinvolte sono garantiti da comunicazioni immediate, via fax o e-mail, e da incontri programmatori e di verifica a cadenza periodica.

OBIETTIVI GENERALI

  • Ridurre l’angoscia legata alla malattia e alle cure mediche.
  • Fornire informazioni generali sulla struttura ospedaliera, sul reparto e sulle attività che vi si svolgono.
  • Le carezze e i gesti che gratificano come lo stesso sorriso promuovono la crescita della persona e sviluppano l’autostima. In funzione di queste preliminari considerazioni, viene così fornita ai bambini l’opportunità di esternare ed elaborare alcune emozioni del loro vissuto, come la paura o il disagio, che comunque possano aver provato, collocati in una situazione nuova o inaspettata come il ricovero. In questa sorta di "Laboratorio delle emozioni" (cfr. La Mappa delle emozioni) attraverso il dialogo si prende coscienza dei vissuti, delle emozioni e delle problematiche dei bambini, si superano i loro iniziali disagi con giochi di assestamento psicologico (Gli alfabeti emotivi).
  • Gruppetti di ascolto, conversazioni individuali e di gruppo sia occasionali che guidate, giochi verbali e non, di interazione e di partecipazione, l’utilizzazione del mezzo grafico, semplici canovacci teatrali servono benissimo allo scopo dello scarico delle dirompenti pulsioni e al riequilibrio della personalità turbata.

OBIETTIVI SPECIFICI

Fornire informazioni su:

  • struttura ospedaliera (pronto soccorso, degenza)
  • organizzazione (ruolo delle diverse figure professionali, cartella clinica, …)
  • vita di reparto (modalità di svolgimento di una giornata tipo di un ragazzo ricoverato)

MODALITA’ DI ATTUAZIONE

TEMPI

  • AGOSTO – Comunicazione dell’iniziativa ai Dirigenti scolastici del Comune di Latina e dintorni.
  • 1/15 SETTEMBRE – Incontro tra operatori del Progetto e i referenti per la salute delle scuole del Comune di Latina.
  • Dal 1 OTTOBRE – Individuazione di scuole ® insegnanti ® classi che parteciperanno al Progetto Psicopedagogico di Ampliamento della Qualità del Servizio per la durata dell’anno scolastico.

Predisposizione del Calendario di programmazione di interventi/ingressi/iniziative.

  • Dal 15 OTTOBRE – Attuazione del Progetto secondo le fasi di seguito indicate e in base a modalità temporali da definire.

FASI

  • Incontri con gli insegnanti delle varie scuole (Referenti per la Salute e insegnanti di classe interessati) per la presentazione del progetto.
  • Informazione in classe (argomenti: reparto, struttura ospedaliera, cambiamenti negli ultimi anni, organizzazione, attività in corso, figure professionali e ruoli, diritti e doveri degli utenti).
  • Visita della classe all’Ospedale (Atrio, Ufficio Relazioni con il Pubblico, Pronto Soccorso, Cappella, Banca, Bar, ) e al Reparto Pediatria.
  • Svolgimento di attività programmate di animazione da parte di gruppi di alunni, anche appartenenti alle classi di provenienza dei bambini ricoverati, finalizzati alla solidarietà e alla condivisione di esperienze e di momenti ludici.
  • Svolgimento, facoltativo, di spettacoli da parte di gruppi di alunni finalizzati all’attuazione di gesti di solidarietà.
  • Incontri finali da svolgersi in classe miranti alla verifica e alla partecipazione al concorso "Progetta la Pediatria della tua Città" e "Il mio Ospedale io lo vorrei così"; ecc.

Durante l’attuazione delle varie fasi, gli insegnanti di sezione/modulo/classe continueranno a sviluppare l’argomento in base alle indicazioni e agli spunti che verranno forniti nel corso del primo incontro di presentazione.

ATTIVITA’ DA SVOLGERE IN CLASSE

Scuola d’Infanzia – 1° ciclo Scuola Elementare
Semplici informazione sulle più comuni malattie infantili (prevenzione, contagio, cure) e sulla vita del reparto di pediatria fornite per mezzo di attività ludiche, drammatizzazioni, giochi di ruolo; confronto tra le conoscenze e le aspettative individuali e la realtà ospedaliera.
2° ciclo Scuola Elementare – Scuola Media
Presentazione e compilazione di un questionario a scelta multipla incentrato sulla conoscenza della struttura ospedaliera e sulla conoscenza dei diritti del cittadino, così come stabiliti dalla Carta dei Servizi;
analisi dei risultati del questionario;
lettura di articoli giornalistici relativi alle problematiche ospedaliere e riflessione sui contenuti;
partecipazione ai concorsi e alle azioni di sensibilizzazione.
Finalizzata al miglioramento del Progetto di Scuola in Ospedale è costituita e attivata una rete di collaborazioni e rapporti con le scuole della Città di Latina e più significativamente con le scuole elementari e medie e tra queste particolarmente con le SMS A.Volta e G.Giuliano.
La S.M.S. Giuliano già collabora con le iniziative di supporto promosse dall’associazione Genitori Progetto Andrea, mentre la SMS Volta, più direttamente interessata in quanto limitrofa allo stesso Ospedale, ha già previsto all’interno del suo Progetto di continuità, orientamento e tutoring 2000/2001 il collegamento con la nostra iniziativa progettuale già in corso e la sua estensione. La SMS Volta realizza un sottoprogetto di educazione musicale, prof.ssa P. Pomilia, la S.M.S. Giuliano un sottoprogetto di educazione artistica e di educazione musicale.

PERSONALE DEL IV CIRCOLO COINVOLTO E RUOLI

  • Insegnante della Scuola in Ospedale: dr.ssa Solange Ruggeri, dalla sc. dell’infanzia (riconfermata) ;
  • Pedagogista e psicologa : dr.ssa Mariagloria Evangelisti e dr.ssa Patrizia Testa ,dalla sc.elementare di Circolo Ins. Patrizia Fiacco, Ins. Diomira De Napoli e altre;
  • responsabile del Progetto Ponte :ins. psicomotricista Rafaella Perrelli, dalla SE Goldoni (riconfermata );
  • la rete interna delle ins. della SE Goldoni e della SI (sc. dell’infanzia di Via Sezze da cui proviene la ins. della scuola in ospedale );
  • il dirigente scolastico Sergio Andreatta ,autore del Progetto originario (1993) e anche responsabile e supervisore dell’attuale ;
  • li direttore amministrativo Fulvia Giliberti per gli aspetti connessi;
  • I Genitori degli Alunni del Circolo autofinanziatori del progetto;
  • Altri Volontari qualificati presentati dal dirigente scolastico.

E’ prevista uno stretto raccordo con il personale, medico e paramedico, interno all’area pediatrica con il suo responsabile primario dr. Claudio Pantano, con il dr. Alberto Raponi dell’A.G.E. Progetto Andrea .

COSTI

  • Modesti impegni dal bilancio scolastico;
  • contributo dei Genitori degli alunni e del personale del IV Circolo;
  • contributi dell’ A.G.E.;
  • finalizzazione dei fondi reperiti per mezzo di manifestazioni (arredo ospedaliero? – altro?);
  • contributi, anche diretti, da ASL e Comune di Latina (in attesa di erogazione);
  • donazioni (Cavalieri di Malta, altri sponsor);
  • risorse occasionali.