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27/09/2006
   
A scuola in pigiama
 

Nell'Area Pediatrica del S.Maria Goretti di Latina, dove Daniela Neroni e Luigina Bellini sono insegnanti della Scuola in Ospedale, ci sono 33 posti-letto...

Quando a Scuola si va in pigiama 33 posti letto distribuiti in 8 stanze di tre, quattro letti, due stanze a due letti e due stanze a un letto...
Le stanze sono collegate tra loro da un ampio corridoio che le divide dai servizi e dalle medicherie.
Fra il reparto dei lattanti e quello dei divezzi vi è una sala giochi attrezzata con scivoli, box, dondoli e giochi vari per bambini da 0 a 3 anni.
In un'altra grande sala polifunzionale, attrezzata con tavoli, sedie e armadi, in orari diversi convergono tutti i bambini dai 3 anni in su e i ragazzi fino ai 18 anni.
Qui si svolgono le "attività scolastiche", a base ludico-espressiva, c'è la sala mensa e la sala TV con il PC e la bibliotechina.
Il "Progetto Sorriso" implementato, per conto del IV Circolo didattico di Latina, dalle maestre Daniela Neroni e Luigina Bellini ha come obiettivo il miglioramento della qualità della vita durante la degenza ospedaliera garantendo il ripristino delle emozioni tramite appropriati interventi educativi. Il "sorriso" del bambino (ed in secondo luogo quello del suo genitore) è l'indicatore immediato di verifica e di autovalutazione, per "espressione di restituzione", dei percorsi sociopsicopedagogici intrapresi.
Accogliere il bambino alla "scuola in pigiama" significa predisporre nel reparto un ambiente il più adatto e confortevole possibile, nel quale gli spazi, i materiali, i tempi, siano progettati, organizzati e offerti con cura, tenendo conto delle varie età e dei vari bisogni dei degenti.
Nell'Area Pediatrica del Goretti ruotano, infatti, bambini e ragazzi di varie età comprese tra i 3 ed i 18 anni la cui personalità psicologica è molto diversa dall'uno all'altro e la cui degenza dura normalmente (media) tra i 4-5 giorni.
"Accogliere i ragazzi degenti, dicono le due attive educatrici, significa svolgere un'azione personalizzata e quotidiana rivolta al nuovo "gruppo in situazione" (e intendendo non solo il bambino ma anche il binomio inscindibile madre-figlio) col quale giornalmente veniamo in contatto nell'arco temporale da Settembre fino al 30 Giugno.
"Accogliere" significa farsi carico delle emozioni altrui nei momenti della fragilità, del ricovero, dall'ambientazione del primo momento, fino alla costruzione di nuove relazioni con i compagni trovati e con gli adulti preposti alla cura".
Aiutano in questo la primaria f.f. dott.ssa Lidia Nardecchia e la caposala Maria Pia Ciuffa e il suo staff.
Le due insegnanti sono supportate dalla psicologa dello Sportello psicologico di Circolo, Mariagloria Evangelisti, e adempiono alla loro importante "mission" attuando "Il Progetto sociopsicopedagogico di aiuto al bambino degente e a supporto del genitore" elaborato nel novembre del 1992 dal direttore didattico Sergio Andreatta e attivato la prima volta nel settembre 1994 con l'insegnante Venuzza Rosa (mai nome fu più appropriato al contesto!), poi con Elisabetta Grandi, quindi più a lungo da Annie Solange Ruggeri.
Dal 1995 al progetto scolastico a carattere "interistituzionale" si sono associati i significativi contributi dell'A.Ge. e, quindi, dei Cavalieri di Malta (S.M.O.M.) nel 1998 e, infine, delle unite Scuole in Rete (SMS. G.Giuliano e S.M.S. A.Volta di Latina) operando con la più comprensibile e comune sigla di "Progetto Andrea".
Dal 2003, per intesa con il MIUR e la Direzione Generale del Lazio, su proposta del dirigente scolastico del IV Circolo, scuola responsabile e capofila, il Progetto è stato trasformato in "Scuola in Ospedale S.Maria Goretti", codificata nel Bollettino Ufficiale del Ministero e inserita nel network nazionale delle "Scuoleinospedale" (www.istruzione.it).
A ciò è conseguito il raddoppio dell'organico delle docenti, passate da una a due, e la loro stabilizzazione con l'innalzamento complessivo della qualità dell'offerta formativa.
La Scuola in Ospedale di Latina si solidifica e riscuote, anno dopo anno, sempre maggiori consensi tra i bambini ricoverati e i loro genitori che secondo un monitoraggio di valutazione della qualità percepita attestano un indice di gradimento dell'87% tra quelli che è stato possibile intervistare.
In quest'isola di buoni fermenti le insegnanti coinvolgono giornalmente nei "Laboratori del Fare" non solo i bambini, e i ragazzi più grandi che fungono da loro assistenti, ma gli stessi genitori.
Ed i prodotti artistici di tanta, libera o guidata creatività, pezzi originali realizzati anche con le flebo o altri materiali ospedalieri di risulta, vengono poi esposti qua e là per Latina, da un foyer ad un atrio di scuola, ad una piazza o una via al Mercatino della Memoria col desiderio di far conoscere e apprezzare all'esterno questa "scuola fuori della scuola" e il suo progetto e stimolare la consapevolezza sociale sulla malattia del bambino e anche, riuscendoci, la solidarietà.
Attraverso la scuola sono state acquisite alcune donazioni di materiali e raccolti fondi, rimessi precedentemente nelle mani dell'A.Ge., per l'acquisto di condizionatori (n.4) o altre suppellettili per la Cucina e la Camera di "Andrea", il nome scelto per indicare non uno ma tutti i bambini ricoverati (Lo chiameremo Andrea).
La Scuola in Ospedale interagendo con le istituzioni scolastiche di provenienza del ricoverato, o del Territorio o della Direzione didattica madre, coltiva anche l'obiettivo specifico di inculcare nei ragazzi sani una sempre maggiore "consapevolezza del diritto alla salute" partendo dalle loro esperienze concrete, dirette e indirette, e dalle loro conoscenze in materia.
La Scuola non opera solo in pediatria ma anche in altri reparti dove i primari la richiedano, come in otorinolaringoiatria (mentre le nuove frontiere sono rappresentate da oncoematologia o ortopedia), disseminando dovunque la speranza di un sorriso, l'idea che da una malattia anche importante... insieme si può guarire meglio e c'è in fondo al breve percorso quel lieto fine raccontato dalle due maestre in una favoletta appena inventata e subito proposta con animazione all'interesse di un circolo di bambini.
Musica, creatività, gioco, lettura animata, visione TV guidata e tanta attenzione e tanto ascolto mettendosi dalla parte dei bambini: è questa la "grammatica delle emozioni" usata dalle maestre Daniela e Luigina (in foto).
La Scuola in Ospedale funge anche da tramite per le Scuole Domiciliari, dopo che il bambino viene dimesso.
La Scuola in Ospedale che agisce a livello provinciale e che tutte le scuole devono porsi l'obiettivo di conoscere meglio per costruire... ponti con i loro alunni ricoverati, si è guadagnata nel tempo la sua storia pedagogica, anche se qualcuno spinto da... piccoli interessi di... bottega l'anno scorso, dopo 11 anni di attività, ha cercato di forzare la mano del vecchio direttore generale della AUSL per ridimensionarla, se non allontanarla.
Ma la forte reazione pubblica, sostenuta da una buona stampa e, nel caso, da una sollecitata buona politica unitaria (Valter Veltroni, Piero Marrazzo, Vincenzo Zaccheo, Riccardo Pedrizzi, ecc.) e dal desiderio di non perdere un fiore all'occhiello per la "città a misura di bambino", la solidarietà convergente di tanti ha fatto prevalere, alla fine, il buon senso e la soluzione giusta.
E siamo certi, ormai, che più nessuno, nell'interesse dei piccoli utenti, si permetterà in futuro di intralciare questo fondamentale servizio gratuito offerto a garanzia del diritto allo studio e al gioco del bambino malato.
"Quando a scuola si va in pigiama" è il libro di Pasqualina Trotta, FrancoAngeli editore, Milano, che parla diffusamente, tra le altre d'Italia, proprio di questa atipica nostra scuola pontina, anche esportata in importanti convegni di studio e documentata da una corposa bibliografia.
Nel Seminario odierno di "Esperienzotèca", che vuol dire già nel nome "archiviazione, messa in rete e scambio delle esperienze pedagogiche e delle pratiche migliori", davanti ad una Aula Pacis gremita di persone motivate provenienti dalle varie scuole della Provincia si è riproposto il disegno che ogni volta si rinnova coi nuovi percorsi didattici proposti.
Dopo l'accoglienza e la registrazione dei partecipanti Carmen Del Signore, insegnante referente di Circolo per Esperienzoteca, ha presentato l'incontro.
Sergio Andreatta, dirigente dell'istituzione scolastica, psicopedagogista e autore del Progetto, con una breve relazione ha invitato a conoscerlo meglio.
Maria Gloria Evangelisti, psicologa e insegnante ha trattato con approfondimenti il tema de "Il vissuto emotivo di un bambino ospedalizzato".
Luigina Bellini, insegnante nella Scuola in Ospedale ha sviluppato l'argomento "Dall'accoglienza ai Laboratori" e la collega Daniela Neroni ha documentato " Percorsi ed esperienze di una Pedagogia del Sorriso".
Enrica Vittori, dirigente tecnica del MIUR e presidente della nuova Associazione "Gioco e Scuola" con i suoi contributi ha trattato del valore del gioco come occupazione e trasfert emotivo.
Al dibattito hanno partecipato per Esperienzoteca, nata nel 1993 tra l'altro proprio nell'ambito del IV Circolo didattico di Latina, i dirigenti scolastici Lucia Rita Tessarolo, Teresa Zicchieri, Mario Mammucari.
Un pensiero di ringraziamento è stato rivolto anche agli altri dirigenti scolastici presenti, al folto pubblico intervenuto mentre un pensiero di riconoscenza è andato all'emerito dirigente tecnico dr.Mauro Cacioni da sempre, fin dalla sua nascita, anima ben spesa di Esperienzoteca.
La consegna degli attestati di partecipazione e un ricco buffet hanno concluso la brillante serata che ha permesso alle docenti della scuola dell'infanzia del IV Circolo di Latina, ben coordinate da Francesca Castaldi, di salire in vetrina con l'illustrazione di questo significativo progetto, inventato e condiviso insieme tanti anni fa per aiutare i bambini che ne hanno bisogno in un momento particolare della loro esistenza.

(Le Scuole della Provincia e non, per ogni ulteriore informazione, possono contattare la Segreteria ai seguenti n. telefonici: 0773.692801, 0773.473728 o spedire segnalazioni di bambini ricoverati al Fax: 0773.487939 (E-Mail: carodirettore@quartocircolo.it, o, info@quartocircolo.it).

Sergio Andreatta
dirigente scolastico


   
03/02/2005
   
Latina. Chiude la scuola in ospedale. Sergio Andreatta: «La Asl, che non pagava il servizio, ci ha comunicato di non essere pił interessata»
 
Davanti le Telecamere di ParvapoliS Sergio Andreatta, dirigente scolastico del Quarto Circolo. Un progetto che avuto da parte sua una sorta di primogenitura: quello della scuola in ospedale… «Un’idea del 1992 ed attivo all’Ospedale Goretti di Latina già dal 1994. È un progetto di scuola nella scuola. Degli insegnanti seguono i bambini del reparto con metodologie che prevedono oltre alla didattica il gioco e la ricreazione». Una iniziativa da sempre apprezzata dalle famiglie… «Da alcune indagini risultava un gradimento dell’80%». Ed arriviamo al purtroppo… «Sono ferito. L’altro giorno il direttore generale della Asl Bertigaglia ci ha dato il ben servito e ci ha comunicato che l’Azienda non intende collaborare per l’anno scolastico 2005-2006. Il che vuol dire che si manda a morire un progetto che è andato nella letteratura - l’ultimo libro è di Franco Angeli: “Quando a scuola ci si va in pigiama - un progetto che è stato esempio negli ospedali di Brescia e Varese e che oltretutto non costa una lira alla Asl. Il tutto senza che sia stata accennata alcuna motivazione plausibile». Nemmeno la dignità di una scusa? «Ci è stato detto che a Pediatria non ci sono lungodegenze, ricoveri cioè che superino i 30 giorni. Eppure le intese interministeriali del 1998 e del 2000 non fanno riferimento né alla durata dei ricoveri né alla gravità delle patologie. Anche i bambini che si ricoverano per dieci, venti, ventinove giorni hanno bisogno di un sostegno psicologico e di un supporto didattico». Cosa farà? «Intanto ho interessato della questione Walter Veltroni. Poi qualche altra iniziativa prenderemo. Latina non si può definire città a misura di bambino se si lascia chiudere un servizio di qualità che dura da 12 anni e che tanto ha fatto parlare di sé».

 

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Articolo tratto da www.parvapolis.it