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| 19/03/2010 |
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| Incursione vandalica alla Mazzini |
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| Incursione vandalica alla Mazzini di Borgo San Michele
La mattina del 18 marzo, la collaboratrice scolastica di turno e l'ins. cordinatrice all'apertura del plesso alle 7,40 constatavano dei danni nell'atrio della Scuola primaria G.Mazzini di Borgo San Michele. Danni gravi particolarmente alle macchine di distribuzione automatica di bibite e merenda e alla macchna del caffè di proprietà della DOMA S.r.l. Da attenta indagine veniva rilevata l'effrazione dall'esterno della porta della palestra. Non essendo stati constatati altri danni l'attività didattica poteva svolgersi regolarmente. Soppraggiunto sul posto il dirigente scolastico provedeva a chiamare il 113 e la presenza della Polizia che conduceva i suoi rilievi e registrava a computer le sue verbalizzazioni andava a costituire uno spunto per una improvvisata lezione di legalità agli alunni delle 8 classi da parte del dirigente scolastico stesso e di un agente ben disposto. E ancora una volta i bambini hanno dimostrato così di coltivare significative aspettatice sulla giustizia e sui giusti rapporti fra persone e cose altrui da rispettare. Senza questi, hanno detto, non ci sarebbe civiltà.
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| 18/09/2009 |
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| "Città di Latina", la nuova scuola statale dell'infanzia di Borgo San Michele |
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| Borgo San Michele, inaugurata la nuova scuola
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Dal sito ufficiale del Comune di Latina: http://www.comune.latina.it:80/news.php?id=3560
(Foto extra di Rosamaria Pirri per http://www.andreatta.it)
Il sindaco Zaccheo, accompagnato dall’assessore alle OO.PP. Di Girolamo, ha inaugurato questa mattina la Scuola dell’Infanzia di Borgo San Michele.
La nuova struttura (800 mq, comprendente mensa, nuovi servizi e spazi ludici) è costata un milione e 100mila euro, interamente finanziati dal bilancio comunale, e rappresenta – come più volte sottolineato dallo stesso dirigente scolastico Sergio Andreatta, un istituto all’avanguardia, in campo nazionale, in quanto a tecnologie messe in campo.
La scuola ad esempio, è priva di piastre per riscaldamento (è stato utilizzando un sistema di riscaldo con conduzione sotto pavimento).
La struttura è in cemento armato e legno lamellare (un mix costruttivo che la rende accogliente e luminosa) ed è stata costruita tenendo presenti tecniche e metodologie che la rendono “a misura di bambino”.
In tal senso il sindaco Zaccheo ha voluto rivolgere un particolare ringraziamento al progettista ing. Antonio Ciotoli per la sensibilità che lo ha portato anche ad approfondire tali aspetti. La struttura si sviluppa interamente al piano terra, non esiste alcuna barriera architettonica, ha grandi spazi per lo svolgimento di attività e per zone silenziose (con materassino per il riposo). Sono stati curati in particolare i colori e gli ambienti in modo da rendere confortevole l’area scolastica. Ogni sezione è collegata con spazi esterni coperti per dare continuità all’azione didattica. Particolare attenzione è stata data all’allestimento degli spazi esterni con elementi ludico ricreativi. Il sindaco ha definito la scuola “un sogno diventato realtà” ed ha illustrato l’iter che ha portato alla sua realizzazione e che ha preso le mosse da uno studio sull’evoluzione demografica con le confermate previsioni in aumento di Borgo San Michele.
Zaccheo e l’ass. Di Girolamo hanno poi anche annunciato le prossime tappe del più vasto progetto di interventi nel campo dell’edilizia scolastica con le prossime inaugurazioni della materna di Borgo Piave, l’ampliamento della scuola elementare di Borgo Montello e poi delle scuole di Latina scalo, Borgo Faiti e Santa Maria, con un impegno finanziario forte (fra edifici ex novo e ristrutturazioni, circa 6 milioni di euro) che dimostra la forte attenzione di questa Amministrazione a garanzia del diritto all’istruzione e alla sicurezza.
E proprio le esigenze di efficienza e di massima tutela della sicurezza, hanno suggerito invece il rinvio a mercoledì prossimo, 16 settembre, ore 8.30 (presente il sindaco) della scuola per l’infanzia di Borgo Isonzo: i lavori di messa in sicurezza e di ristrutturazione – andati avanti per tutta l’estate – si sono conclusi solo venerdì scorso. Di qui la necessità di porre in essere una pulizia straordinaria dell’edificio e di consentire ai tecnici un ulteriore e definitivo controllo di collaudo: ciò che ha spinto la direzione didattica – d’accordo con il Comune – a posticipare di 48 ore il suono della prima campanella.
All’inaugurazione di questa mattina erano presenti anche gli assessori Fragiotta e Galetto, il consigliere comunale Giancarlo Palmieri (che ha portato il suo saluto ai presenti), il consigliere comunale De Marchis, il presidente Frison e componenti della locale Circoscrizione. Al parroco don Leonardo il compito di impartire la solenne benedizione alla struttura.
http://www.comune.latina.it:80/news.php?id=3560
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| 20/04/2009 |
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| A San Michele "baby vigili" alla scoperta della strada |
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| Progetto (2009) di Educazione Stradale con la collaborazione dell'Associazione Culturale "Villaggio Capograsso".
La città con i suoi quartieri, borghi, strade, piazze e aree verdi è il primo importante habitat in cui il bambino vive in società, dove si svolgono varie funzioni urbane tra cui quella dell’aggregazione sociale, il luogo in cui si rispecchia l’identità territoriale dei suoi abitanti. La città o il borgo sono organizzati e collegati per mezzo di strade che permettono il movimento delle persone con varie modalità di movimento e di trasporto. E tutti hanno pari diritto di circolare e di muoversi in condizione di sicurezza, su spazi a volte specifici, altre assegnati in condivisione.
Il significato di “traffico urbano” viene ad assumere così il concetto di “mobilità sostenibile in sicurezza” in cui i diversi utenti della strada diventano “partecipanti attivi del traffico”.
Indichiamo qui alcuni passaggi che riteniamo essenziali per l’attuazione di un’efficace educazione stradale del bambino a scuola, fin dalla scuola dell’infanzia:
1) Inclusione permanente del percorso formativo nel P.O.F.
La disponibilità dei nostri insegnanti ad inserire nel nostro P.O.F. “Per Regola e Progetto” un programma di educazione stradale da svolgere in autonomia lungo il corso dell’anno scolastico costituisce una condizione necessaria. La presenza sporadica di esperti esterni in classe (polizia municipale, polizia stradale di stato, altri, ecc…) può essere certamente utile ma, in realtà, non è esaustiva, anche se può essere inquadrata in una forma di intervento speciale per arricchire i contenuti educativi già programmati dall’insegnante. Soltanto l’insegnante ha il vantaggio di garantire la continuità del programma, il consolidamento, il feedback e la verifica dei contenuti teorici attraverso prove ed esempi pratici.
2) Interazione Scuola - Famiglia
Il bambino può rappresentare un’ottima cerniera nella diffusione di una nuova cultura dell’educazione anche stradale (mettersi sempre la cintura in auto, guidare con prudenza, non usare il cellulare alla guida, rispettare il segnale dei semafori,…), lui non è soltanto il “nuovo cittadino” da educare, ma anche il cittadino per il quale gli adulti si rendono disponibili a rivedere i propri modelli comportamentali sulla strada. La società degli adulti (genitori) viene chiamata in causa dalla scuola attraverso il Comitato Genitori con incontri periodici in Aula Pacis su vari temi al fine di accertare la continuità e l’efficacia dei messaggi educativi tra scuola e casa, tra teoria e pratica.
3) Interazione Scuola – Territorio
Il rapporto tra la Scuola e il Territorio (Quartiere, Borgo) è indispensabile per valutare le esigenze dell’utenza scolastica e risolvere i problemi legati alla sicurezza stradale, all’inquinamento dell’aria e alla funzionalità di un traffico disciplinato soprattutto durante gli orari di entrata/uscita da scuola.
La programmazione di questi tre passaggi, capace di coinvolgere Scuola, Famiglia e Circoscrizione/Comune deve tendere a modificare e migliorare le condizioni di un contesto ambientale, educativo e sociale, affinché si possa favorire lo sviluppo dell’autonomia graduale e crescente del bambino sul piano della sua mobilità pedonale.
La Scuola, rispetto al tema, diventa una risorsa capace di stringere un patto formativo con il territorio, al fine di migliorare le condizioni di vivibilità del quartiere o del borgo e avvalorare la funzione della scuola stessa.
Con la progettazione partecipata sulla sicurezza stradale la Scuola G. Mazzini di Borgo San Michele, ha assunto un ruolo di importanza e utilità per i cittadini, potendo anche riscuotere maggiore credibilità da parte dell’opinione pubblica. Il percorso educativo, proposto dall’Associazione Culturale Villaggio Capograsso, è stato interpretato come un tentativo di creare, con nuove idee e pratiche, un modulo di progresso civico che può aiutare, è pensabile, a ridurre gli incidenti stradali e a migliorare le condizioni di coesistenza non conflittuale sulla strada e di rispetto tra i partecipanti al traffico.
L’educazione stradale, se è improntata in modo prevalentemente protezionistico al riparo dai pericoli del traffico o se applicata solo in occasione di iniziative speciali e sporadiche, ai margini del vissuto quotidiano, rischia di non essere acquisita integralmente nella nuova dimensione culturale che si vorrebbe venisse percepita, da tutti. Ed è per questo che abbiamo scelto di dare quest’anno spazio “problematizzante” all’iniziativa della Motorizzazione Civile di Latina che ha interessato la Scuola Primaria C.Goldoni e al Progetto “Baby Vigili / Alla Scoperta della strada”, lodevolmente promosso dall’Ass. Culturale Villaggio Capograsso con il patrocinio di vari sponsor istituzionali, che ha coinvolto la Scuola Primaria G. Mazzini di Borgo San Michele.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
prof. Sergio Andreatta
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