 Nel POF del IV Circolo didattico di Latina
"Per Regola e Progetto"
preposto allo sviluppo integrale della personalità dell'alunno/a si possono riconoscere i principi ispiratori della laicità, del rispetto dei diritti universali dell’uomo, dell’accoglienza, dell’inclusività delle molteplici culture e diversità, dell’educazione alla pace e al dialogo interculturale e interreligioso.
(Sergio Andreatta, dirigente scolastico)
Scuola dell’Infanzia - Sintesi del P.O.F.
IV Circolo Didattico - LATINA
a cura dell’Ins. te (Funzione strumentale per il POF) Stefania Pacassoni
Supervisione dott.prof.Sergio Andreatta
— SCUOLA DELL’INFANZIA: il P.O.F. e le sue finalità
Nei nuovi scenari, la scuola nel suo quotidiano "cantiere di lavoro" si occupa dei bambini destinatari del suo servizio, preoccupandosi della centralità della loro persona. In questo clima di bisogno di un nuovo significativo umanesimo nell'organizzazione del curricolo la scuola curerà lo sviluppo della personalità infantile e coerentemente delle sue competenze nel rispetto dei diritti umani, dei valori della pace e della coesistenza tra culture e popoli. In questa dimensione culturale e professionale vanno riletti e riproposti, attraverso l'acquisizione di semplici prassie, i Principi fondamentali della Costituzione della Repubblica Italiana (Cittadinanza e Costituzione).
Il P.O.F. è un documento che rende chiare ed esplicite le scelte educative, didattiche e organizzative effettuate nell’ambito della propria autonomia dall’Istituzione scolastica (Collegio dei Docenti e Consiglio di Circolo per la parte organizzativa) con riferimento stretto e coerente con le vigenti Indicazioni ministeriali per il Curricolo per la scuola dell'Infanzia. La direzione didattica statale di Latina - IV Circolo di esso se ne assume, pertanto, l’impegno e la responsabilità nei confronti degli Utenti.
Il P.O.F. "Per Regola e Progetto" è uno strumento di lavoro e di consultazione per tutte le componenti della scuola (Alunni, Famiglie, Docenti e Personale non docente) e i suoi contenuti hanno l’obiettivo di promuovere lo sviluppo delle potenzialità di ciascun/a bambino/a educandolo a positivi valori individuali e sociali, di creare un ambiente scolastico ben organizzato, di offrire collaborazione e supporto alle famiglie, tenendo conto del contesto culturale, sociale e territoriale esistente.
— LA SCUOLA DELL’INFANZIA
Oggi la Scuola Materna, nata nel 1968 con la L. n. 444, è diventata Scuola dell’Infanzia perché essa rappresenta il primo grado del Sistema Scolastico italiano nel quale il/la bambino/a, considerato/a nella sua unità fisica, affettiva e intellettiva, è impegnato/a in un processo in continua crescita rispetto al quale le docenti impostano attività didattiche di ricerca-azione che hanno lo scopo di favorirlo stimolarlo e guidarlo.
— LE NOSTRE SCELTE
La Scuola dell’Infanzia che si delinea in questo breve documento è una scuola che valorizza il gioco come risorsa tradizionale ma anche privilegiata per attivare la curiosità e la motivazione dei bambini. Attraverso l’animazione, lì’espressione e la dimensione ludica viene promossa la vita di relazione e l’acquisizione di regole funzionali al consolidamento dell’ identità ed autonomia della persona.
ORARIO DELLE LEZIONI (DAL LUNEDI' AL VENERDI'):
ENTRATA: 8 - 8,30
ATTIVITA' SCOLASTICHE: 9,30 - 12 (DALLE 11 "LA SCUOLA DELLE 11")
MENSA: 12,30 - 13,30
RICREAZIONE: 13,30 - 14,30
ATTIVITA' SCOLASTICHE: 14,30 - 15,30
USCITA: 15,30 - 16.
Anche nelle nostre tre Scuole dell’Infanzia di Circolo il gioco, che si svolge in un contesto intenzionalmente organizzato in chiave ludica, con spazi adeguati e materiali idonei sostenibilmente con le risorse date, acquisisce quello spessore educativo che le insegnanti utilizzano per interagire con i bambini e indirizzarli verso l’acquisizione di nuove e progressive abilità cognitive.
La Scuola dell’Infanzia è certamente una scuola aperta all’accoglienza sia dei bambini stranieri sia di quelli diversamente abili, bisognosi entrambi di essere aiutati ad esprimere e a valorizzare al meglio la loro personalità e le loro proprie potenzialità.
— STRUTTURA DELLE SCUOLE DELL’INFANZIA NEL IV CIRCOLO
Nel Quarto Circolo Didattico di Latina sono presenti tre Plessi Scolastici:
- la Scuola "Giovanni Paolo II", in via Sezze, con 7 sezioni e un totale di 220 bambini.
- La scuola “Carlo Collodi” di B.go Isonzo, con 2 sezioni e un totale di 54 bambini.
- La scuola “Città di Latina” di B.go S. Michele, con 3 sezioni e un totale di 81 bambini.
— RISORSE PROFESSIONALI
Le insegnanti della Scuola dell’Infanzia sono impegnate a migliorare continuamente le proprie competenze attraverso seminari di formazione, corsi, confronti e periodiche valutazioni e auto-analisi d’istituto; la pluralità delle docenti e le loro diversità di cultura e di esperienza sono risorse che consentono di migliorare l’offerta formativa e di ampliare l’articolazione delle attività didattiche. Le insegnanti della Scuola dell’Infanzia effettuano 25 ore settimanali di servizio più le ore previste per riunioni di programmazione e verifica dei percorsi, più gli incontri collegiali e la progettazione delle attività comuni.
Il personale ATA garantisce la sorveglianza dei bambini nel momento dell’entrata e dell’uscita, provvede a mantenere la Scuola pulita e in ordine e collabora con il personale insegnante quando è possibile e certamente sempre nei momenti di particolari necessità.
— RISORSE ECONOMICHE
Le risorse finanziarie sono date da trasferimenti di fondi ministeriali per il funzionamento didattico e per l’autonomia scolastica e per il diritto allo studio e la qualificazione scolastica. Le famiglie, quando occorre, organizzano attività per reperire fondi per l’acquisto di materiale da donare alla scuola o per permettere lo svolgimento di attività integrative quali, per esempio, le Baby Olimpiadi.
— FINALITA' E ORGANIZZAZIONE EDUCATIVA/DIDATTICA
Le finalità della Scuola dell’Infanzia indicate nei documenti di indirizzo ministeriali (Indicazioni Nazionali per il Curricolo) sono quelle dello sviluppo dell’identità, dell’autonomia, della competenza e della cittadinanza. La sua organizzazione educativa e didattica viene delineata da indicazioni del Ministero dell’Istruzione che la configurano come Scuola della ricerca, della sperimentazione e della scoperta. Work in progress, quindi.
— PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA
I documenti ministeriali richiedono, a proposito della programmazione, affidabilità culturale, progettuale ed educativa e pertanto la progettualità didattico-educativa deve fare riferimento a componenti di razionalità, decisionalità, consapevolezza, previsionalità, e, soprattutto, competenza metodologica e controllo valutativo.
— PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
Per programmazione didattica si intende la sequenza progettuale delle attività specifiche da svolgere, giorno per giorno, in ogni sezione; tale attività delinea il percorso formativo della sezione e dei singolo alunni e guida al raggiungimento degli obiettivi e delle finalità prefissati. Le attività didattiche vengono organizzate e svolte intorno a 5 campi di esperienza che sono relativi ad altrettanti ambiti:
- IL SE’ E L’ALTRO - ambito relazionale
- IL CORPO IN MOVIMENTO – ambito psicomotorio
- LINGUAGGI CREATIVITà ESPRESSIONE – ambito espressivo
- I DISCORSI E LE PAROLE – ambito linguistico
- LA CONOSCENZA DEL MONDO – ambito matematico e scientifico
— VERIFICHE SULLE ATTIVITA' SVOLTE
La valutazione è parte integrante della programmazione, non solo come controllo degli apprendimenti, ma ancor prima come monitoraggio continuo e verifica dell’intervento didattico; una corretta valutazione favorisce il progresso e il miglioramento dell’efficacia delle tecniche educative e l’affinamento delle competenze progettuali delle insegnanti
Le procedure di valutazione nella Scuola dell’Infanzia si basano principalmente sull’osservazione, la verifica e la comparazione: mediante l’interpretazione dei dati ricavati l’insegnante regola il proprio operato apportando eventuali modifiche alle attività programmate e, complessivamente, alle modalità operative stabilite. Ciò implica, da parte delle insegnanti, la capacità di mettersi sempre in discussione operando mediante progetti flessibili che prevedano strategie differenziate e alternative ai percorsi inizialmente ipotizzati.
Sia per il miglior sviluppo delle progettualità e per il loro successo sia per la valutazione tecnica degli esiti complessivi è necessaria una sistematica e significativa collaborazione (anche per “valutazione percepita”) da parte dei Genitori degli alunni/e.
Tuttavia nell'organizzazione dei propri percorsi didattici l'insegnante, pur legata al raggiungimento di traguardi prefissati per lo svilppo delle competenze su cui risponde, dispone di autonomia e di libertà di insegnamento (metodo). (Art. 33 della Cost.).
— IL PROGETTO CONTINUITA'
L’importanza a livello pedagogico delle attività inerenti al progetto Continuità, è sottolineata anche nelle indicazioni ministeriali: “la scuola deve avere la capacità di porsi in continuità e in complementarità con le esperienze che il bambino compie nei suoi vari ambiti di vita , mediandole culturalmente e collocandole in una prospettiva di sviluppo educativo”.
Il Progetto continuità inizia perciò con la ricerca della conoscenza delle personalità dei bambini ed in particolare le insegnanti si focalizzano sulle esperienze da essi fatte fino a quel momento, le loro abitudini, le loro competenze e abilità in ogni campo, i loro punti di forza, le loro difficoltà o insicurezze (se ce ne sono) e gli stili educativi degli adulti che gli sono stati accanto.
Tutto ciò è necessario per programmare un Progetto Educativo in un percorso di crescita che sia il più idoneo e coerente possibile e creando un ambiente tranquillo, sereno dove il bambino possa sentirsi sicuro e fiducioso; per questo motivo nel primo momento di incontro con i genitori dei bambini nuovi che dovranno essere inseriti, viene consegnato ai genitori un fascicolo con la richiesta di informazioni sul vissuto familiare del bambino.
Il Progetto Continuità (nel IV Circolo denominato “Progetto Ponte”) prosegue, poi, fino al momento dell’ingresso nella Scuola Primaria; altre condizioni importanti per la buona riuscita del Progetto sono costituite dall’opportunità di coordinare i curricoli delle annualità - ponte, dal programmare diversi momenti di incontri e visite nelle scuole coinvolgendo sia gli insegnanti che i bambini e i genitori; per questo motivo sono state concordate con le colleghe della Scuola Primaria alcune linee fondamentali per l’attuazione del progetto educativo di Continuità.
— RAPPORTI CON I GENITORI E PATTO DI CORRESPONSABILITA’ EDUCATIVA
Per poter attuare il Progetto Educativo e garantirne la buona riuscita è fondamentale creare un rapporto di chiarezza di fiducia e di collaborazione con i genitori. Ed ecco, per questo motivo, che il nostro Contratto formativo attua l’interazione scuola-famiglia-bambino per la migliore implementazione del Progetto Educativo. Attraverso il Patto le Parti si impegnano, ognuna nello specifico del proprio ruolo, a rispettare un insieme di regole condivise e finalizzate al raggiungimento degli obiettivi formativi.
— ALCUNI PROGETTI DELL’A.S. 2009-2010
Oltre ai Progetti Curricolari, nelle Scuole dell’ Infanzia vengono attuati:
- Il Progetto Accoglienza;
- Il Progetto di Circolo e in Rete (La conoscenza del territorio Pontino prima della Bonifica);
- Le Baby & Mini Olimpiadi;
- Il Progetto Ponte di continuità tra Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria.
Link per il POF di scuola Primaria del IV Circolo didattico di Latina "Per Regola e Progetto" |