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28/05/2010
   
Virginia è un'antica romana
 

 

DOPO LA VISITA DIDATTICA AI FORI E AL COLOSSEO
 Racconta come vive un’antica romana
 
Ave! Sono una puella romana patrizia e mi chiamo Virginia Quadrotta Chiacchierona.
E’ lunedì mattina e, dopo essermi svegliata, mi reco a pregare nel tempio del divo Antonino e della diva Faustina.Dopo aver pregato esco dal templio e vado al mercato accompagnata dalla mia schiava. Compro il grano, il pesce, il sale e il vino.
Poi entro al Senato per ascoltare le discussioni politiche dei senatori: stanno discutendo di una legge per il popolo che non approvano e di mio padre, l’imperatore.
Mi dirigo all’Anfiteatro Flavio; oggi sfilano dei nuovi animali: le giraffe. Hanno un lungo collo e delle corna corte, sono gialle e hanno delle macchie scure. Sono degli animali proprio strani. A seguire c’è una battaglia tra gladiatori e belve: un criminale si batte con un grosso leone come in tutti gli scontri tra animali e gladiatori. Non so se il gladiatore sopravvivrà davanti a quella bestia. Dopo il rito nell’Anfiteatro Flavio la folla si scatena e dopo una lunga battaglia il leone cade a terra morto. L’imperatore, abbassa i pollici verso la terra in segno di vita o grazia. L’arena sembra una pozzanghera di sangue.
E’ tardi devo tornare nella mia Domus Patrizia a mangiare nel triclinium, oggi per pranzo c’è carne condita con salsa piccante. Vedo uscire dalle cellae servorum la mia serva che mi riferisce che oggi verranno a farmi visita la mia amica puella Antonella Talora Tacita in compagnia di Giorgia di Rubbo Gentile. Antonella è la figlia di un senatore. E Giorgia la figlia di un consigliere di mio padre. Sono venute con le proprie serve per studiare con me: tra poco arriverà il precettore o maestro privato che soltanto le nobili famiglie patrizie si possono permettere. Tiriamo fuori le pergamene e le tavolette di terracotta per studiare. Tutte le nobili puellae come noi tre, imparano sin da piccole a cantare e a suonare ma noi stiamo imparando meglio a leggere e a scrivere. Ecco il magister! Dopo averci sentito e interrogato possiamo uscire.
Mi reco con le mie amiche nel Foro. Ci avviamo verso il tempio di Giove e facciamo una preghiera. Nel Foro, le tabernae sono piene di gente perché sta per esserci un rito religioso in onore del dio Saturno. Meglio andare via o si farà tardi.
Vado verso il Colosseo con le mie amiche e occupiamo i primi posti con le nostre tessere perchè siamo patrizie. Entra il gladiatore che si ferma al centro dell’arena e dietro di lui entra una pantera, si avvicina e lottano. Il gladiatore ora è ricoperto di sangue.
L’imperatore, indeciso sulla morte, fa accendere un grande fuoco che viene poggiato sulla fronte del gladiatore che urla: non era veramente morto, allora mio padre alza i pollici verso il cielo in segno di morte.
Torno a casa, entro nella domus, percorro L’androm e vado nella mia stanza.
Sono stanchissima: mi addormento.
Virginia Quadrotta, VB ins. Emilia Masullo