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Il nostro parlamentino scolastico

(Gli organi collegiali)

CONSIGLIO DI CIRCOLO E GIUNTA ESECUTIVA

Attribuzioni (art. 6 del D.P.R. 31 maggio 1974, n. 416):

“Il Consiglio di Circolo delibera il bilancio preventivo e il conto consuntivo e dispone in ordine all’impiego dei mezzi finanziari per quanto concerne il funzionamento amministrativo e didattico del Circolo.Fatte salve le competenze del Collegio dei Docenti (sul P.O.F.: sua elaborazione, implementazione, verifica-valutazione) e dei Consigli d’Interclasse/Sezione, ha potere deliberante, su proposta della Giunta, per quanto concerne l’organizzazione e la programmazione della vita e dell’attività della scuola (Regolamento Scolastico)” (Cfr.: anche lett. a, b, c, d, e, f, g).Il nostro Consiglio è strutturalmente costituito da 19 Membri, in questo periodo è composto da:

COMPONENTE CONSIGLIERI  
DOCENTI

Ins. Paccassoni Stefania

 
Ins. Dorigo Anna Rita  
Ins. Bevivino Annalisa  
Ins. Checcacci Lorena  
Ins. De Angelis Anna Maria  

Ins. Rocco Carmelina

 
Ins. Zannettino Donatella  
GENITORI Sig. Caldarini Alessandro Presidente
Sig. Igliozzi Alessandro Vicepresidente
Sig.ra Braga Simonetta  
Sig.ra Gaudiano M.Angela (decaduta)
Sig.ra D’Errico Angelica  
Sig.Gambero Giovanni Simone  
Sig.Landi Aniello (consigliere anziano)
Sig.raTremarelli Helga  
ATA N. 2 non rappresentati
Sig.ra Braga Simonetta (Il segretario verbalizzante nominato dal presidente del Consiglio di Circolo)
DIRIG.SCOL. Dott. Andreatta Sergio Membro di diritto
GIUNTA Dott. Andreatta Sergio Membro di diritto (Presidente)
Sig.ra Giliberti Fulvia Membro di diritto (Segretario)
Sig.ra Braga Simonetta  
Sig.ra D’Errico Angelica  
Sig.ra Paccassoni Stefania  
   
ATA non rappresentato

La Giunta Esecutiva predispone il bilancio preventivo e il conto consuntivo; prepara i lavori del Consiglio di Circolo, fermo restando il diritto di iniziativa del Consiglio stesso, e cura l’esecuzione delle relative delibere.

 

Consigli d’Interclasse 2008/2009

Prot. n° 5304/ A3d

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

VISTO il D.P.R. 297/94;
VISTI gli artt. 21, 22 e 33 della O.M. n° 215 del 15 luglio 1991 e sue successive modifiche;
VISTA la C.M. n° 71 del 04 settembre 2008; VISTA il Quartinforma, prot. n° 4705/A1f del 03 Ottobre 2008;
VISTO l’esito delle Assemblee di Classe tenutesi in data 20 ottobre 2008;

DECRETA

Per l’anno scolastico 2008/2009 i Consigli d’Intersezione della Direzione Didattica Statale 4° Circolo di Latina sono così costituiti:

SCUOLA DI INFANZIA VIA SEZZE

Sezione Rappresentante
A PACINI ANTONIETTA
B RANIERI WILMA
C SORESCU ROXANA
D MALATESTA MARINA
E CAROSI SARA
F TAVOLETTA MORENA
G LORELLO COSETTA

SCUOLA DI INFANZIA BORGO ISONZO

Sezione Rappresentante
A CHIURATO MICHELA
B MANDATORI ALESSANDRA

SCUOLA PRIMARIA C.GOLDONI

Classe Sezione Rappresentante
1^ A SPANO SABRINA
1^ B METTE MARIANGELA
1^ C POCECCO ROSARIA
2^ A LANZA BARBARA
2^ B MACALI ANTONIETTA
2^ C CICCARELLI PAOLA
3^ A ABBALLE ROBERTA
3^ B PRATTICO’ ROSA
3^ C BRAGA SIMONETTA
4^ A RICCI ANTONIO
4^ B MELETI ANGELA
4^ C MANDICH MARINO
5^ A ZINICOLA MARIA
5^ B BRAVO SILVIA
5^ C LO FARO ROSALBA
5^ D FABIETTI LUCA

SCUOLA PRIMARIA BORGO SAN MICHELE

Classe Sezione Rappresentante
1^ A MOGNO FIORELLA
1^ B DOMINGO SAMANTHA
2^ A DEL MEDICO ALESSANDRA
3^ A ARDUINI TIZIANA
3^ B SQUARCIA SONIA
4^ A CIAVARDINI DEBORA
5^ A LAUTIZI NADIA

SCUOLA PRIMARIA BORGO ISONZO

Classe Sezione Rappresentante
1^ A TREMARELLI HELGA
2^ A SEGALA ROBERTA
3^ A BRIGNONE FIORENZA
4^ A TURETTA VANESSA

I Consigli d’interclasse sono presieduti dal Dirigente Scolastico, o per lui, da un docente delegato; si riuniscono in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni, con il compito di formulare al Collegio dei docenti proposte in ordine all’azione educativa e didattica (POF) e ad iniziative di sperimentazione e con quello di agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni. Le competenze relative alla realizzazione del coordinamento didattico e dei rapporti interdisciplinari spettano al Consiglio di interclasse/intersezione con la sola presenza dei docenti ( Consigli Tecnici ). Le funzioni di segretario verbalizzante del Consiglio sono attribuite dal Presidente a uno dei docenti membri del Consiglio stesso.

La prima riunione è fissata per martedì 11 Novembre 2008 alle ore 16,00 presso le rispettive Sedi scolastiche con il seguente O.d.G.:

  1. Insediamento;
  2. Presentazione del Programma/Progetto formativo annuale (a cura dell’Insegnante Coordinatore di Plesso o altra);
  3. Dibattito sui progetti elaborati e proposti;
  4. Acquisizione di forme di essenziale collaborazione da parte dei Genitori;

Il Dirigente Scolastico delega a presiedere per l’a. s. 2008/’09 i Consigli l’Insegnante Coordinatrice di Plesso, in sua assenza la Vice. I Genitori Rappresentanti della Scuola Primaria, insieme a quelli della Scuola dell’Infanzia, possono costituirsi nel COMITATO GENITORI, organismo di collaborazione per i fini, autonomo e facoltativo nelle sue riunioni e nei percorsi e che opera sulla base del Regolamento in vigore (Regolamento del Comitato Genitori). Per la 1a Riunione del Comitato, il Dirigente Scolastico indica a tutti i 36 rappresentanti, di cui 27 di classe e 9 di sezione, la data del 25 Novembre p.v., alle ore 16,00, presso l’Aula Pacis della Goldoni con o.d.g.:

  1. Elezione del Presidente;
  2. Designazione del Segretario verbalizzante;
  3. Lettura del Regolamento;
  4. Ipotesi di Programma annuale del Comitato e di calendario delle riunioni.

(Entro 5 gg. dalla seduta una copia del verbale deve essere consegnata alla segreteria della Direzione didattica).

 

Facciamo a… capirci

Glossario ministeriale minimo di legislazione scolastica

(da: http://www.istruzione.it/mpi/pubblicazioni/2006/dati_0506.pdf)

Alunni frequentanti
Vengono così definiti gli alunni, compresi i bambini della scuola dell’infanzia, che frequentanoeffettivamente le classi/sezioni dell’istituzione scolastica presso la quale hanno presentatodomanda di iscrizione nei modi e nei tempi previsti dalla vigente normativa.
[C.M. 30 dicembre 2004, n. 90]

Centri territoriali permanenti per l’istruzione in età adulta - C.T.P.
“I CTP trovano riferimento didattico e amministrativo presso un’istituzione scolastica individuatatra quelle nel cui ambito territoriale sono programmate attività per adulti, tenuto conto dispecifiche pregresse esperienze, con preferenza per quella dove ha sede il distretto scolasticoqualora quest’ultima risulti collocata presso una scuola elementare o media.I Centri si configurano come luoghi di lettura dei bisogni, di progettazione, di concertazione, diattivazione e di governo delle iniziative di istruzione e formazione in età adulta nonché di raccoltae diffusione della documentazione.”Hanno di norma configurazione distrettuale, ma possono essere istituiti anche CTPinterdistrettuali.
[O.M. 29 luglio 1997, n. 455 – art. 1]

Cessazioni dal servizio
Il collocamento a riposo del personale dirigente scolastico, docente, educativo ed ATA è previstoper avvenuto compimento del 40° anno di servizio, per il raggiungimento dell’età pensionabile(pensione di vecchiaia) o per dimissioni volontarie (pensione di anzianità).Altre cause di cessazione di cui si tiene conto in questa pubblicazione, di numero notevolmenteinferiore rispetto alle precedenti, sono le cessazioni per l’assunzione in altro impiego pubblico, perinabilità, per dispensa dal servizio per motivi di salute, per revoca o decadenza dalla nomina, perdestituzione dall’impiego o per decesso.Le domande di dimissioni volontarie vengono presentate, di norma, entro il 10 gennaio dell’annoscolastico in corso; il collocamento a riposo è previsto dal 1° settembre successivo.
[D.M. 9 dicembre 2004]
1 La terminologia utilizzata fa riferimento alla normativa derivante dalla Riforma del sistema dell’Istruzione, ancorché non pienamente applicataLa scuola statale: sintesi dei dati - a.s. 2005/2006 - XXXII -

Contratto a tempo determinato di durata annuale (fino al termine dell’anno scolastico
)
Il contratto a tempo determinato di durata annuale viene stipulato con i docenti o con il personaleATA per coprire posti vacanti per tutto l’anno scolastico (fino al 31 agosto).

Contratto a tempo determinato fino al termine delle attività didatticheQuesta tipologia di contratto a tempo determinato viene stipulata, sia per i docenti che per ilpersonale ATA, per coprire posti disponibili di fatto fino al termine delle attività didattiche (30giugno).

Dimensionamento delle istituzioni scolastichePer ottenere l’autonomia organizzativa, didattica e amministrativa, le istituzioni scolastiche devonoraggiungere “dimensioni ottimali” tali da agevolare l’esercizio del diritto all’istruzione e ilconseguimento degli obiettivi didattico-pedagogici programmati.Qualora le singole scuole non raggiungano gli indici di riferimento indicati dalla norma(popolazione scolastica compresa tra 500 e 900 alunni), sono unificate orizzontalmente con lescuole dello stesso grado comprese nel medesimo ambito territoriale o verticalmente in istituticomprensivi, a seconda delle esigenze educative del territorio e nel rispetto della progettualitàterritoriale. I piani di dimensionamento delle istituzioni scolastiche, i cui criteri generali vengonodeterminati da ciascuna Regione, sono definiti in conferenze provinciali di organizzazione dellarete scolastica.
[D.P.R. 18 giugno 1998, n. 233]

Disabilità, Sostegno e Posti in deroga
Per persona in situazione di disabilità si intende chi “presenta una minorazione fisica, psichica osensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o diintegrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione”.L’individuazione della situazione di disabilità viene rimessa alle commissioni mediche operantipresso le A.U.S.L.L'integrazione scolastica della persona in situazione di disabilità “avviene nelle sezioni e nelle classicomuni delle scuole di ogni ordine e grado”.
[Legge 5 febbraio 1992, n. 104
]
In base alla gravità delle situazioni di disabilità, possono essere assegnati annualmente alleistituzioni scolastiche dei posti di sostegno o spezzoni orari in “deroga”, aggiuntivi cioè rispetto aquelli attribuiti in organico di diritto. Per coprire tali posti vengono stipulati contratti a tempodeterminato fino al termine delle attività didattiche.
[Legge 27 dicembre 1997, n. 449 – articolo 40]La scuola statale: sintesi dei dati - a.s. 2005/2006- XXXIII -

Insegnanti di religione cattolica
Fino all’anno scolastico 2003-2004, i docenti di religione cattolica venivano assunti con contrattoa tempo determinato di durata annuale.Dopo l’espletamento del primo concorso specifico, è stato istituito il ruolo degli insegnanti direligione cattolica, per la copertura del 70% dei posti funzionanti, riferito all’anno 2001-2002.Annualmente, con decreto del Ministro dell’istruzione, si provvede a nominare in ruolo unaulteriore quota di docenti di religione cattolica fino al raggiungimento del predetto 70%.
[Legge 18 luglio 2003, n. 186]

Istituti comprensivi
Sono stati costituiti istituti di istruzione comprensivi di scuola materna, elementare e media pergarantire, in determinati territori, la permanenza di scuole che non raggiungono, da sole ounificate con scuole dello stesso grado, dimensioni ottimali (di norma da 500 a 900 alunni).
[DPR 18 giugno 1998, n. 233 – art. 2]
Attualmente, gli istituti comprensivi sono costituiti dall’aggregazione di scuole dell’infanzia, discuole primarie e secondarie di I grado.
[D. lgs. 19 febbraio 2004, n. 59 - art. 4, comma 6]

 Istituti di istruzione secondaria superiore
Assumono la denominazione di istituti di istruzione secondaria superiore gli istituti nati dallaunificazione di istituti di diversa tipologia che non raggiungono, separatamente, le dimensioniottimali e insistono sullo stesso bacino di utenza (da 500 a 900 alunni). Tali scuole vengonocostituite per assicurare la necessaria varietà dei percorsi formativi per la domanda di istruzioneespressa dalla popolazione scolastica.
[DPR 18 giugno 1998, n. 233 – art. 2]

Istituti magistrali e scuole magistrali
Erano scuole secondarie superiori con percorsi di studio quadriennali (gli istituti) e triennali (lescuole).Il titolo di studio rilasciato dall’istituto magistrale aveva valore abilitante per l’insegnamento nellescuole elementari e consentiva, previa frequenza di un quinto anno integrativo, l’iscrizione aqualunque facoltà universitaria.Dall’anno scolastico 1998/99 tali corsi di studio sono stati soppressi
.[Decreto interministeriale 10 marzo 1997]
Anche se le scuole hanno mantenuto la vecchia denominazione di istituti magistrali e scuolemagistrali, sono state di fatto trasformate in istituti superiori con percorsi di studio quinquennali(licei psicopedagogici, licei della comunicazione, licei scientifici, ecc.).La scuola statale: sintesi dei dati - a.s. 2005/2006- XXXIV -È questo il motivo per cui la presente pubblicazione continua a riportare come funzionanti gliistituti magistrali.

Istituti omnicomprensivi
Sono stati costituiti, in via sperimentale, istituti che possono comprendere scuole dell’infanzia,scuole primarie, scuole secondarie di I grado e scuole secondarie di II grado.

Istituzioni educative
La norma individua come istituzioni educative le scuole di ogni ordine e grado annesse ai convittinazionali e agli educandati femminili dello Stato.
[D. lgs. 16 aprile 1994, n. 297 – articoli 203 e 204]

Istituzione scolastica
L’istituzione scolastica gestisce e organizza a livello amministrativo e didattico uno o più punti dierogazione del servizio scolastico (scuole dell’infanzia, plessi di scuola primaria, sedi staccate ocoordinate di scuola secondaria di I e II grado). Ad ogni istituzione scolastica è preposto undirigente scolastico.“È espressione di autonomia e provvede alla definizione e alla realizzazione dell'offerta formativa,nel rispetto delle funzioni delegate alle Regioni e dei compiti e funzioni trasferiti agli Enti locali.”
[DPR 8 marzo 1999, n. 275]

Lavoratori Socialmente Utili (LSU
)
Sono così definiti i lavoratori (in mobilità, cassa integrazione, in cerca di prima occupazione odisoccupati) impiegati in attività che hanno per oggetto la fornitura di servizi di utilità collettiva.Alcuni di essi sono utilizzati presso le istituzioni scolastiche di diverse realtà territoriali perl’espletamento dei servizi di pulizia. La loro presenza decurta del 25% l’organico dei collaboratoriscolastici.
[Legge 23 dicembre 2000, n. 388]

Organico di diritto
Si intende la dotazione del personale educativo, docente ed A.T.A. assegnata annualmente alleistituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, in riferimento al numero di alunni iscritti o previsti edi classi da costituire, tenendo conto delle dotazioni organiche che vengono attribuite a ciascunUfficio Scolastico Regionale.
[C.M. 8 marzo 2005, n. 36 – personale docente ed educativo; Nota 5 maggio 2005 – personaleATA]
La scuola statale: sintesi dei dati - a.s. 2005/2006- XXXV - 

Organico di fatto
L’organico assegnato alle istituzioni scolastiche può essere adeguato, con integrazioni odecurtazioni di posti, alle situazioni di fatto che possono verificarsi (es. necessità di costituire unanuova sezione per un incremento di alunni; iscrizione di alunni disabili; coperturadell’insegnamento delle lingue straniere, ecc.) dopo la definizione degli organici di diritto.È in questa fase di adeguamento che possono essere attribuiti posti di sostegno in deroga per glialunni disabili in situazione, certificata, di particolare gravità. In tali casi è consentito “… assumerecon contratto a tempo determinato insegnanti di sostegno in deroga al rapporto docenti-alunni …”.
[C.M. 21 giugno 2005, n. 58; Legge 27 dicembre 1997, n. 449 – art. 40]

Personale A.T.A.
Comprende tutto il personale amministrativo, tecnico ed ausiliario assegnato ad una istituzionescolastica.Dal 1° gennaio 2000 il personale ATA dipendente degli Enti Locali è stato trasferito alledipendenze dello Stato.
[Legge 3 maggio 1999, n. 124 - D.I. 23 luglio 1999, n. 184]
Con il CCNL di comparto siglato nel 2003, sono stati ridefiniti i profili del personale ATA,ricondotti ad Aree. La Tabella C del contratto individua la corrispondenza tra le Nuove Aree e iprecedenti profili professionali del personale ATA (Area A, collaboratore scolastico; Area As,addetto alle aziende agrarie e collaboratore scolastico dei servizi; Area B, guardarobiere, infermiere,cuoco, assistente tecnico e assistente amministrativo; Area C, coordinatore tecnico e coordinatoreamministrativo; Area D, direttore dei servizi generali e amministrativi).[CCNL 2002-2005 – Tabella C]

Personale collocato fuori ruolo
Per vari motivi, personali o familiari, i dirigenti scolastici e il personale docente, educativo ed ATApossono essere collocati fuori ruolo temporaneamente o in via definitiva, con o senza retribuzione,in base a quanto disposto dal vigente CCNL.Tra le motivazioni riportate nella pubblicazione si segnalano l’aspettativa per ricongiungimento alconiuge in servizio all’estero o per motivi familiari o di studio (senza retribuzione), il collocamentofuori ruolo per gravi motivi di salute, per attività connesse con l’autonomia scolastica, perassegnazione agli IRRE (Istituti Regionali per la Ricerca Educativa), alle università (per attività ditirocinio o di docenza), ad enti e associazioni professionali, alle scuole all’estero, al Ministero pergli Affari esteri.Il personale collocato fuori ruolo perde la titolarità dopo cinque anni o quando viene dichiaratoinidoneo in via definitiva per gravi motivi di salute.
[CCNL 2002-2005]
La scuola statale: sintesi dei dati - a.s. 2005/2006
- XXXVI - 

Plesso
Nel sistema scolastico, è ciascuna scuola primaria appartenente ad un circolo didattico o a unistituto comprensivo.

Pluriclasse
È una classe composta da alunni di scuola primaria di diversa età, iscritti ai vari anni di corso.Viene attivata quando il numero degli alunni (inferiore a 15) non consente la formazione di unaclasse per ciascun anno di corso.

Punti di erogazione del servizio
Vengono così definite tutte le scuole presso le quali viene erogato il servizio scolastico: scuoledell’infanzia, plessi di scuola primaria, scuole secondarie di I e II grado, siano esse istitutiprincipali o sezioni associate.Nella presente pubblicazione non sono conteggiate le succursali degli istituti principali delle scuolesecondarie di I e II grado.

Scuola carceraria - corsi di scuola dell’obbligo negli istituti di prevenzione e pena
“La formazione culturale e professionale negli istituti penitenziari è curata mediantel’organizzazione di corsi della scuola dell’obbligo e di corsi di addestramento professionale, conl’ausilio di metodi adeguati alla condizione dei soggetti.”Per l’insegnamento elementare presso le carceri è istituito un ruolo speciale al quale possonoaccedere mediante concorso i docenti elementari forniti di apposito titolo di specializzazione.
[D. lgs. 16 aprile 1994, n. 297 – art. 132]
Corsi di istruzione secondaria superiore possono essere organizzati, su specifica richiestadell'amministrazione penitenziaria, dal Ministero dell’istruzione mediante l’istituzione di succursalidi scuole del predetto livello in determinati istituti penitenziari.
[DPR 30 giugno 2000, n. 230 – art. 43]

Scuola dell’infanzia (ex scuola materna)
“La scuola dell’infanzia, di durata triennale, concorre all’educazione e allo sviluppo affettivo,psicomotorio, cognitivo, morale, religioso e sociale delle bambine e dei bambini.”
[Legge 28 marzo 2003, n. 53]
Possono essere iscritti alla scuola dell’infanzia i bambini che compiono i tre anni entro il 31dicembre; possono, altresì, essere iscritti i bambini che compiono i tre anni entro il 30 apriledell’anno scolastico di riferimento (28 febbraio per l’anno scolastico 2005/2006).
[D. lgs. 19 febbraio 2004, n. 59 – D.M. 29 dicembre 2004]
La scuola statale: sintesi dei dati - a.s. 2005/2006
- XXXVII - 

Scuola ospedaliera - la scuola in ospedale
La scuola in ospedale può essere istituita all’interno delle strutture sanitarie con reparti pediatriciche fanno presumere un consistente flusso di utenti in età scolare.Tale scuola:

  • promuove l’istruzione degli alunni lungodegenti,
  • recupera i ritardi cognitivi degli alunni ricoverati per brevi periodi,
  • programma gli interventi per gli alunni curati in day-hospital,
  • garantisce la presenza di tutti gli ordini e gradi scolastici,
  • definisce il raccordo con la scuola di provenienza.
[C.M. 7 agosto 1998, n. 353: “Il servizio scolastico nelle strutture ospedaliere”]

Scuola primaria (ex scuola elementare)
“La scuola primaria è articolata in un primo anno, teso al raggiungimento delle strumentalità dibase, e in due periodi didattici biennali. Insieme alla scuola secondaria di I grado, costituisce ilprimo ciclo di istruzione”.
[Legge 28 marzo 2003, n. 53]
Devono essere iscritti alla prima classe della scuola primaria gli alunni che compiono i sei annientro il 31 agosto; possono essere iscritti i bambini che compiono i sei anni di età entro il 30 apriledell’anno scolastico di riferimento (31 marzo per l’anno scolastico 2005/2006).
[D. lgs. 19 febbraio 2004, n. 59 – D.M. 29 dicembre 2004]

Scuola secondaria di I grado (ex scuola media)
“La scuola secondaria di I grado si articola in un biennio e in un terzo anno che completaprioritariamente il percorso disciplinare”.
[Legge 28 marzo 2003, n. 53 – art. 2, comma F ]
Insieme alla scuola primaria, costituisce il primo ciclo di istruzione; assicura, altresì, l'orientamentoed il raccordo con il secondo ciclo di istruzione.
[D. lgs. 19 febbraio 2004, n. 59]

Scuola secondaria di II grado
“La scuola secondaria di II grado è costituita dal sistema dei licei, che comprende artistico,classico, economico, linguistico, musicale e coreutico, scientifico, tecnologico, delle scienze umane;fabbisogni formativi.”I licei hanno durata quinquennale e si concludono con un esame di Stato.
[Legge
28 marzo 2003, n. 53 – art. 2, comma G]
La scuola statale: sintesi dei dati - a.s. 2005/2006- XXXVIII -Attualmente la scuola secondaria di II grado sta funzionando secondo la normativa precedente allariforma del sistema di istruzione (licei, istituti tecnici, istituti professionali, ecc.); si precisa,comunque, che è stato emanato il decreto legislativo n. 226/2005, che definisce le norme generalie i livelli essenziali delle prestazioni per il secondo ciclo del sistema educativo di istruzione eformazione; tale decreto diverrà attuativo a partire dall’anno scolastico 2007/2008, anche se èprevista la possibilità di attuare percorsi di innovazione già dal 2006/2007.
[Decreto l.gs. 17 ottobre 2005, n. 226 - Decreto ministeriale 31 gennaio 2006, n. 775]

Scuole speciali
Scuole di ogni ordine e grado istituite per speciali compiti di istruzione ed educazione di minori insituazione di disabilità e di minori in stato di difficoltà.Sono presenti sul territorio nazionale scuole speciali per non vedenti e per sordomuti.
[D. lgs. 16 aprile 1994, n. 297 – articoli 322, 323 e 324]

Sezione (classe)
Raggruppamento degli alunni sulla base di criteri stabiliti dall’istituzione scolastica. Per la scuoladell’infanzia, le sezioni possono essere omogenee o disomogenee, secondo l’età dei bambini. Sezione associataViene definita sezione associata ciascuna delle sedi staccate o coordinate di un istituto di scuolasecondaria di I e II grado.

Supplenti annuali
(cfr. Contratto a tempo determinato di durata annuale)